
Tanto x conoscerci un pochino meglio, questo è Popstar(zzzz ?’? xchè amo così tanto dormire???), come da foto colta al volo, nel mese di marzo 2008, scattata con un telefono cellulare Motorola Razr, (visto che progressi hanno fatto in telefoni in pochi anni? e come sono scesi di prezzo rispetto ai veri e propri microcomputers dotati anche di occhi e orecchie che sono diventati? e vedrete in seguito!) che, vi dirò, produce delle immagini piuttosto buone, considerato che trattasi di una microcamera con un miniobiettivo, qui settata a 1024×1280 di risoluzione. Quella mattina mi ero appena vestito in camera da letto dove, come al solito, avevo trascorso lunghe e beate ore di sonno intenso e rilassante, (in media 8-9) ed ero pronto x uscire a vagabondare x la città a vedere se c’era qualcosa di nuovo da scoprire in quel freddo inizio di primavera, come uso fare in tutte le altre mattine della mia vita. Quindi ho un poco giocato geometricamente con la foto, aggiungendovi al volo, in pochi secondi, e come mi venivano casualmente in mente, un turbine cosmico di figure allegoriche e anche retoriche scientifiche le quali ricordano, al di là dei semplici disegni, che viviamo immersi nella realtà quantistica di un multiuniverso a chissà quante dimensioni, qualcuna visibile e tangibile, moltre altre restano nascoste e inaccessibili ai nostri sensi che sono ancora, grosso modo, quelli medesimi degli uomini delle caverne. E ci viviamo anche bene, nella realtà quantistica, quando ci riusciamo, divertendoci, essendo un poco creativi e cercando tutta la felicità che siamo capaci di trovare. Piccola pubblicità: qui faccio anche da testimonial alla fashion fabric di Urbino Piero Guidi www.pieroguidi.com con un bellissimo giubbotto parte della mia collezione di circa 100 e più (non ricordo nemmeno quanti sono, anche x il fatto che, alla fine, indosso quasi sempre gli stessi che trovo i più comodi e piacevoli da portare) di cui Piero, persona profonda, fascinosa, intelligente, generosa, amante del bello e dell’arte, mi ha fatto omaggio con tanto di targhetta metallica con il mio nome sopra, e di cui sono assai orgoglioso. Io gli ho nel contempo offerto un buon numero di quadri della mia worldwide shared collection, che sono stati collocati in vari punti-chiave di osservazione delle fashion-sale da esposizione dei prodotti. A proposito di capi di abbigliamento e del mio rapporto con loro: non riesco a portare nulla che mi provochi impedimenti, che mi tiri da qualche parte, che mi punga, magari solo con un filo di nylon che mi tocca il collo o il polso quando mi muovo, che mi impacci nei movimenti, che avverta pesante e ingombrante, ecc. In breve: quando sono vestito devo sentirmi come se fossi nudo e leggero come l’aria: quelli allora, x me, sono i capi giusti e adatti da portare. E non voglio nemmeno sfiorare l’argomento scarpe: i miei piedi sono talmente delicati e sensibili che è difficilissimo x me portare un paio di scarpe, di qualunque forma e marca siano, senza provare, nel giro di qualche minuto o di qualche ora, male in qualche parte del piede. Se riesco a giungere a sera con il medesimo paio di scarpe senza soffrire, quelle sono le scarpe perfette x me, e, vi assicuro, sono pochissime. Eppure, a suo tempo, percorrevo anche 20 km di marcia in montagna con 15 kg di zaino sulle spalle e con scarponi duri come il legno (sarà anche conseguenza di quello?) Sarei un collaudatore perfetto per molte case di moda, e tenete conto che non faccio il principino o la principessa del pisello, in quanto sono capace di affrontare prove incredibili e fare sacrifici inenarrabili sconosciuti alla maggioranza dei comuni mortali, così come sono in grado indifferentemente di dormire in un hotel a 5 stelle o sulla panchina dura di un parco sotto un albero… che a volte persino preferisco, (attenzione qui, che in alcuni Comuni italiani stanno vietando persino quel genere di pennichelle all’aperto, oltre, qualcuno, a vietare persino di leggere un libro sdraiati sull’erba di un parco, come si è sempre fatto…)… così come indifferentemente posso fare un buon pranzo in un blasonato ristorante o divorarmi un panino e una birra in qualunque bar della nazione, purchè, naturalmente, il prodotto sia di buona qualità… La prima filosofia del mattino? …essere incontentabili e sapersi allo stesso tempo accontentare… desiderare sempre la luna, ma saper cogliere il bello e il buono in tutte le piccole cose che ci circondano… essere curiosi, tenere la mente libera e il cuore (che è in realtà la parte istintiva della mente) aperto, essere sempre coraggiosi e lanciarsi nelle varie situazioni che possono essere interessanti, ma essere nello stesso tempo prudenti…. ricercare, valutare, capire e, ogni tanto, fare anche qualche pazzìa… purchè, naturalmente, ne valga la pena e dia risultati positivi, creativi, piacevoli e divertenti… essere BOLD & SMART, insomma… però, BOLD & SMART potrebbe essere anche un nuovo marchio di moda assai interessante & promettente… lo brevettiamo? Un paio di siti che potrebbero essere interessanti e divertenti, così ci conosciamo ancora meglio? Prendeteli e guardateli come un gioco libero: www.myspace.com/ushnetwork & www.facebook.com/francesco.martin

…specchio, specchio delle mie brame… a proposito, quello che avete visto sopra non è uno specchio qualsiasi, ma uno specchio di supersimmetria cosmica… anche detta SUSY, in un libero gioco imprevedibile di bosoni e fermioni, di millenni ed eoni, ondate galattiche, di derive cosmiche e di cavalloni marini che me lo ha portato fin qui, in forma quasi di ologramma, già, fino a questa sponda abbandonata di una terra perduta chissà dove nell’universo… mentre mi allaccio le stringhe delle scarpe, nere, naturalmente, oggi sono tutto vestito di nero tranne il mio cervello elasticizzato che è una lavagna bianca da riscrivere ogni 60 secondi… e le stringhe diventano intanto superstringhe… nella gravità quantistica? Mah, meglio fermarmi qui. Certo, come faranno mai delle particelle infinitesimali a trasformarsi in specie di onde che si allungano da una parte all’altra dell’universo e inoltre vibrano… si sente quella musica? è tutta intorno a noi, oltre il rumore di fondo della radiazione dell’infinito che se ne va via dal suo punto, matematico o meno che sia, di origine. Gli specchi di supersimmetria sono strutture perfette, che tuttavia, chissà perchè, ogni tanto, tra un infinito e l’altro, si rompono, o vengono rotte da un evento infinitesimale o da uno sconvolgimento immane mai visto prima… così mi pare. Le avrà spezzate il nostro desiderio teorico di esistere quando ancora non c’eravamo? Che non era scritto da nessuna parte e adesso lo scriviamo, qui ed ora? In definitiva, c’è sempre qualcosa o qualcuno che rompe lo specchio di supersimmetria… ma personalmente non credo agli anni di guai correlati al vecchio proverbio. Meglio, piuttosto, rimboccarsi le maniche, e cercare di riaggiustarlo… (modestamente sono un esperto dell’arte del recupero, di tutte le cose che sono in quanto sono, e anche di quelle che non sono, in quanto non sono, ma io le faccio essere, se, come e quando voglio…questa sì è filosofia pratica, altro che quell’altra…) o, se non ci si riesce proprio, meglio ancora costruirne uno completamente nuovo, e magari anche migliore di quello precedente… l’importante è sempre PROVARE… (che allegoria evolutiva, vero?)

…a proposito di specchi e misteri, sono sempre stato affascinato da un particolare autoritratto di Francesco (porta il mio stesso nome, bravo!) Gernonimo Mazzola, aka Parmigianino (1503-1540: si moriva giovani, allora!): "Autoritratto allo Specchio", 1523, oggi giacente al Kunsthistorisches Museum di Vienna, Austria, EU. Di prima mattina, ho pensato di dargli una rimodernata, con uno sguardo veloce alle dimensioni nascoste dello spaziotempo, all’imprevedibilità di tutte le cose che sembrano possedere un certo ordine ed evoluzione in superficie, ma in profondità non ce l’hanno, a tutto quello che esiste e che nasce, in un modo o nell’altro, dalla fisica del nulla e al nulla della fisica ritorna… alla musica vibrante delle supercorde vaganti da un infinito all’altro, e che li collegano, in serie, in parallelo, o chissà in quale altra strana prospettiva geometrica, e a tante altre cose. C’è una geometria nascosta in tutta la materia, c’è una geometria anche nel caos, e nel caso che ne deriva. Ci sono molti misteri ancora non risolti nella prospettiva e quant’altro compreso l’effetto-lente dell’utoritratto del Parmigianino, e ce ne sono ancora di più in questo poster, che è il suo fratello più piccolo (nel senso che è nato alcuni secoli dopo, nel 2008) e allo stesso tempo più grande (almeno in dimensioni). stop! Dove si trova adesso? In una Very Important location a Chicago, in Illinois, USA; Thankyou, Stefano! e GRAZIE :) (però, non avete un pochino l’impressione che il Francesco Mazzola, in questo modo un poco strano e teorico, che ha tuttavia qualche forma di realtà, sia ritornato a nuova vita? …io sì!…) e adesso usciamo all’aria aperta…nel mitico Nord-Est…

l’universo è appunto una struttura caotica nel micro e nel macrocosmo, ma mai così concentratamente caotica come il traffico pazzesco nel quale stiamo vivendo oggi. Ogni volta che esco di casa resto sbalordito. Certo, il benessere, come è giusto che sia, esclude sempre meno persone dalla fruizione dei beni che la civiltà moderna offre a prezzi ragionevoli e accessibili, e la quantità maggiore di denaro in circolazione moltiplica in modo esponenziale le possibilità di poterlo spendere per accedere a servizi e svaghi e divertimenti di ogni genere. Tuttavia, nonostante molti lamentino una "crisi" che sento annunciare da almeno 30 anni, ormai, dovunque si vada e qualunque cosa si faccia, ci si ritrova in fila e in coda in mezzo ad un sistema caotico di generale spostamento di mezzi e persone che è impressionante. Pare che tutti vadano dappertutto e sempre, a qualunque ora del giorno e della notte. Si sta in coda nel traffico, se si va in qualsiasi ufficio, se si va a fare colazione al bar… coda per farsi servire e coda x pagare, se si va in pizzeria, se c’è qualche evento non parliamone proprio. Le macchine che usiamo oggi raggiungono alte velocità, ma con la mia, che ha un computer di bordo capace di calcolare le velocità medie nei viaggi, ho notato che sulle strade extraurbane gli spostamenti avvengono ad una media di 50-60 km. all’ora, proprio per la mole di traffico che esiste e continua ad aumentare, nonostante si impennino i costi generali per i trasporti. Dunque le macchine veloci sono belle ma non servono a nulla, anche xchè gli autovelox sono persino in autostrada (che non prendo mai, in quanto la considero un viaggiare demenziale, esageratamente costoso in Italia, e che non ti fa interfacciare come si deve con il paesaggio). Se continua così, e quando tutti gli abitanti del pianeta avranno più mezzi, denari e benessere a disposizione, considerando anche l’aumento della popolazione in qualche altro miliardo di individui, non oso immaginare quale potrebbe essere il futuro di questa umanità. Nascere per passare tutta una vita in coda? Trascorrere ore al giorno frastornati nel caos a combattere con questo e con quello e poi arrivare a casa ko e crollare sul letto x ricominciare di nuovo la trafila l’indomani mattina presto? Che cosa potremmo diventare? una sottospecie umana, anche se dotata di grandi mezzi, più che una superspecie tecnologica evoluta… Penso sempre più che ci sia qui bisogno di una grande rivoluzione, che, al solito, sarà, tanto x iniziare, culturale… ((ma attention! ne abbiamo già vista una di rivoluzioni culturali, in Cina vari anni fa… (e anche altre, tra l’altro promosse da esimii intellettuali anche nostrani che avrebbero portato, se applicate in pratica, a nuove forme di tirannìa… no, thanks, e abbiate almeno il coraggio di dimettervi dalle alte posizioni sociali che non meritate di occupare…) e da quelle, please, meglio stare alla larga…)); Attention speciale anche al mondo economico e sociale moderno, che stanno rischiando il loro posto moderno ed evolutivo sulla faccia della Terra disinteressandosi degli effetti dell’impatto ambientale che le attività umane sempre più diffuse hanno sul pianeta. Guai se i sistemi ecologici, già in precario equilibrio dovessero crollare x quel motivo: oltre al danno enorme provocato a tutta l’umanità da se stessa, darebbero il pretesto a tutti quelli che sono amanti dell’arretratezza e del medioevo, nonchè sospinti dal desiderio impellente di togliere la libertà agli altri, la scusa per sottomettere nuovamente l’uomo a nuove terribili forme di dittature repressive. Girls & boys, c’è ancora da qualche parte un’isola deserta… ma non troppo??? …ci vado subito, ossia domani…;

…allora, uscendo di casa per affrontare il mondo caotico di prima mattina, è meglio di ogni cosa un anche breve esercizio di mindstorming, che in 2 parole significa fare passare una tempesta tropicale ciclonica attraverso il cervello in modo che spazzi via tutte le idee preconcette che lo affliggono, le negatività che ne frenano il libero pensare positivo, e, soprattutto, le ideologie, di qualunque genere e specie siano, le quali sono le più pericolose e invasive di tutte le forme parassitarie capaci di renderci pessimisti nei confronti del mondo e quasi-impotenti davanti all’azione pratica positiva su di esso. Mindstorming da fare proprio come un esercizio ginnico, difficile all’inizio ma al quale, con un poco di costanza, ci si abitua presto… fino a farlo diventare un fondamentale enzima psicologico del nostro vivere quotidiano nel migliore equilibrio ed armonia possibile con il mondo. Anzitutto evitando i conflitti che ci vengono abbondantemente offerti ad ogni piè sospinto, quindi cavalcando l’onda probabilistica della realtà come se fossimo su una tavola da surf al largo delle coste californiane, e facendolo con piacere. Provare sempre, senza paura e con spirito positivo. Spesso si cade, e allora bisogna riprovare, ma, di tanto in tanto, l’onda si lascia cavalcare, la padroneggiamo, ci diventa amica, amante, ci regala quel brivido lungo del piacere di avercela fatta, di essersi messi in discussione e di avere vinto, anche se dovessimo perdere, e siamo così felici e soddisfatti, nelle piccole e grandi cose della vita, prendendole così come vengono, ma sapendole maneggiare fino ad indirizzarle secondo i nostri desideri. Bello sport, vero? …si può fare da soli, ma anche in buona compagnia… chi scegliamo oggi? una a caso…

…Alessia Marcuzzi, che è simpaticissima, oltre che assai carina, intelligente e con una carica di vitalità incredibile… (però, che parlantina possiede! io che già chiacchiero molto, quando mi ci metto, non riuscirei a seguirla e mi metterebbe sempre verbalmente ko! …ma lei è così ok… e mi è sempre piaciuta istintivamente fin dalle prime volte che l’ho vista in tv. Ma dove trovarne una uguale in giro? Simili, tante, uguale nessuna, finora…purtroppo… in quale scuola sarà mai andata?) , alla quale Marcuzzi nel 2006 avevo anche fatto anche un ritratto istantaneo… che non è però stato generato così come l’avrei voluto, presentato alla Mostra Marangoni www.istitutomarangoni.com durante il Milan Fashion Week 2006, ciao Alessia! …sei anche così educata, simpaticissima e assai gentile… io lo so molto bene … <3<3<3

…una bellissima Miss Universo… che se per puro caso avessimo la fortuna di avere a braccetto farebbe girare la testa a (quasi) tutti gli uomini e le donne che incontriamo per la strada, spingendo il nostro orgoglio personale e la nostra vanità cosmica fino alla sponda opposta dell’infinito…& vice-versa! (ma quanto sono spettacolari le donne caraibiche? come funziona il rimescolamento genetico, da quelle parti? …bisognerebbe indagare e fare lunghi studi bio-logici sul campo… l’esperimento diretto è la migliore via della conoscenza…):)

…o una sconosciuta, ma altrettando bella e spettacolare ragazza russa, di quelle che i soviet tenevano ben nascoste all’occidente capitalista, tanto che io stesso, nel mio immaginario dell’altro ieri pensavo alle donne russe con il look di contadine con il fazzoletto in testa chine a zappare la terra, che a 25 anni ne dimostravano 60, così come le donne facevano anche qui da noi un secolo fa? …credetemi, non saprei proprio con chi teoricamente uscire a fare due passi e praticare mindstorming… potrei scegliere l’una e fare torto all’altra? no di certo… e allora? Nell’atroce dubbio amletico, con nessuna delle tre, purtroppo, ma a cuor contento, egualmente, esco da solo e pratico il mio esercizio rigenerante. In un mondo dove il 99% delle persone cerca compagnia, è fondamentale imparare anche l’arte di riuscire a stare da soli ed essere felici egualmente, se non persino di più. Ultimamente molte persone, sia uomini che donne, lo stanno imparando. Imparando anche ad ascoltare se stessi, a volersi bene e coccolarsi e gratificarsi sempre meglio. Tanto, infine, si tratta solamente di modificare il proprio atteggiamento mentale nel modo più positivo possibile: tutto qui. Ma bisogna imparare a farlo con un esercizio quotidiano, in quanto nessuna scuola insegna a fare queste cose utilissime in tutti i campi e le situazioni della nostra vita. Senza critiche, senza paragoni e conflitti interiori e/o esterni, nella migliore pace ed equilibrio dinamico possibili con il mondo che spesso pare impossibile, ma è solo impressione, se osserviamo bene, e, naturalmente, avendo anche tutti i contatti che si ritengono positivi, piacevoli, utili e costruttivi con le altre persone. (mentre avete notato che molte persone cercano invece contatti distruttivi e sembra che vivano per creare problemi e generare conflitti a getto continuo? …consoliamoci, ci sono anche intere Nazioni che fanno così…) Qualche volta innamorandosi, anche, e diventa quello un amore più vero e profondo, più meditato ed istintivo insieme, e, di conseguenza, anche più meritato… Pay Attention to the Hurricanes of the Heart… e alle frecce dello spazio, del tempo e anche termodinamiche che ne derivano… e che è poi sempre così difficile riuscire a toglierci dal cuore… Qualcuno conosce x caso una brava cardiologa, che magari sia anche giovane, simpatica e carina?? thks! <3<3<3

posso camminare x la strada e non pensare all’evoluzione naturale? no di certo: tutto quello che ci circonda è evoluzione a vari & diversi livelli di densità e struttura dell’energia primordiale, quella, appunto, scatenatasi dopo la rottura della supersimmetria e del noto specchio dove ogni tanto si guarda Apollo, facendo l’occhiolino a Dioniso, e a Venere. Un punto che diventa una linea di forza, una location priva di dimensioni che improvvisamente ne genera un numero chissà quanto grande di altre differenti, un processo di espansione cosmica infinita che in un certo senso nasce dal nulla, un nulla, tuttavia, sovrassaturo di energia pronta a trasformarsi in qualunque cosa. Il cosmo in cui viviamo, a guardarlo per un momento è un vero e proprio inferno: temperature altissime e bassissime insieme, scontri di stelle e galassie, precipitazioni gravitazionali di immani nubi di idrogeno, buchi neri e di tutti gli altri colori, solo per dire qualcosa, e chissà quanto altro. Un luogo inospitale alla vita, certamente. Eppure la vita è qui, e siamo noi, ed è tutta intorno a noi, che ci sorride e ci ama, mentre allo stesso tempo la selezione naturale e l’evoluzione ci disintegrano, per far posto a nuovi corpi più o meno simili a noi. Per farla brevissima: il poster di cui sopra è dedicato alla prima cellula nata, sopravvissuta e cresciuta in questo angolo sperduto del cosmo. Nata, per una serie imprevedibile di casi e coincidenze, proprio da quell’inferno, ed evoluta, per adesso, fino a qui. I suoi geni primordiali sono ancora dentro di noi, dentro tutti gli altri esseri viventi, in quelli che sono stati e in quelli che saranno, almeno finchè continuerà a riprodursi usando quel vecchissimo ma ben collaudato DNA. In quel senso quei geni primordiali, passando da un corpo all’altro attraverso la selezione sessuale stanno cercando l’immortalità al di là dell’inferno spaziotemporale e, se saranno bravi e capaci, costruiranno il loro personale paradiso non chissà dove, ma in questa galassia, aka Via Lattea, tanto per cominciare un periodo di beato divertimento. Venite con me nell’ombelico del mondo? …ma xchè la ragazza con i tacchi a spillo ottiene sempre quello che vuole? (e a volte anche quelle che camminano a piedi nudi?) ….avete notato quanto fashion porta con sè la vita? A volte penso che sia una specie di "fascino quantistico" quello che guida l’espressione di certi geni in certe cellule, e poi nelle strutture biologiche complesse che ne derivano, e che poi ci piacciono così tanto, e che si attirano, istintivamente, secondo modalità elettromagnetiche… ;

…e poi code, code, ancora code, in città, al mare, in montagna, con il traffico che diventa ogni giorno più caotico e insopportabile. Non è diversa la situazione nei mezzi pubblici. Ultimamente ho preso qualche volta il treno dal Veneto a Milano e anche i treni sono superaffollati. Sono anche diventati più lenti, stranamente, forse anche qui causa affollamento di convogli e scarsità di binari, e lo spazio a disposizione dei passeggeri all’interno si è notevolmente ridotto, rispetto ai convogli comodi e spaziosi di alcuni anni fa. Anche i sedili, che saranno pure di design, sono meno comodi, non si riesce a stendere le gambe e ci si tocca in continuazione con i vicini, (con i quali, se sono interessanti, tuttavia, si può anche provare ad attaccare bottone…) e in alcuni scompartimenti non si riesce a mettere sul portabagagli nemmeno una valigia. Massimo una 24 ore. Peccato, xchè a me piaceva moltissimo viaggiare in treno. l’aereo non l’ho finora mai usato. Troppo caos negli aereoporti, eccessiva burocrazia (anche x colpa di Bin Laden & Co.) per spostarsi da un luogo all’altro della terra, cosa che dovrebbe essere ECONOMICA, LIBERA e SEMPLICE in ogni paese del mondo. Per non sovraccaricarmi di quello stress, vi sembrerà incredibile ma ho quest’anno rinunciato ad una mostra che mi era stata proposta a Londra ed un’altra negli Stati Uniti. Non me ne vogliano a male i gentilissimi enti che mi avevano invitato, e si godano comunque l’ushnetwork "museo", libero e diffuso sul territorio del globo, anche se alla maggioranza degli umani non è troppo visibile, ed è questa l’indicazione che do: COSTRUITE DA VOI IL VOSTRO MUSEO, e non siate succubi di quelli degli altri. L’ideale, per me, per gli spostamenti, sarebbe il jet privato. Forse meglio ancora l’elicottero, che parcheggerei molto più facilmente anche nel giardino di casa. Ma purtroppo sono inaccessibili per le mie finanze attuali. Ritornando alla vita che ci è così cara (anche se tanti la buttano via come se fosse spazzatura): che somigli ad una medusa? In un certo senso sì. Quell’abitante degli oceani, assieme alla stella marina, mi ha sempre affascinato. Pare fatta di pura acqua, sembra l’immagine di un fantsama che danza nei mari con una leggerezza impareggiabile. Mi ricorda, nuovamente, una piccola nube vaporosa che appare e scompare nel gioco libero della luce… graziosissima, ma anche capace di farci del male, se veniamo in contatto con essa accidentalmente. Pare inoffensiva, ed è un terribile predatore. Bella, armonica, e pericolosa insieme. Del resto, se non facesse così, sarebbe già estinta da tempo, pensiamoci bene. Già… mi ricorda la vita… a proposito, che sia la cosa migliore affrontare la vita secondo il tocco della medusa? …forse… (come avrete notato tutti i giorni, ci sono in giro sia uomini che donne che somigliano proprio a delle meduse… ) Indico un sito interessante di una amica americana su myspace, si chiama Liquid, e guardate un poco che strutture "acquatiche" riesce a realizzare… sembrano proprio esseri viventi del futuro… così come diventeremo? Perfette forme armoniche di bellezza ineguagliabile, durevoli nel tempo come ologrammi quasimmortali… ma attenti…sono talmente belle, alcune di queste, che potremmo perfino giungere ad innamorarco di loro, e diventare a nostra volta ologrammi… però, che bello! www.myspace.com/liquidsmyspace

…e allora, con quale mezzo di trasporto esco oggi? In bicicletta, come quasi sempre. La bici è, secondo me, il mezzo più intelligente e semplice ed economico costruito dall’uomo per spostarsi. Pensiamo solo a quanto fa bene alla nostra salute, al portafoglio, all’ambiente, come sia facile posteggiarla dapperutto e facilmente (ma attenti ai divieti di sosta anche x loro, in certi Comuni…) , come sia semplice la sua manutenzione e basso il costo dei ricambi. Ci offre un servizio superlativo in cambio di poco. Possiamo anche portarcela al seguito in macchina e, alcune microbici anche in un borsone. Ci sono città qui in Veneto, dove la gente viaggia tantissimo in bicicletta, ma c’è una città in Emilia Romagna, Ferrara, che penso abbia il record del numero di ciclisti, in relazione al numero della popolazione. Fateci un giro (io ci vado spesso) e vedrete con i vostri occhi. Viaggiando in bici ci si gode il paesaggio, si sente di più il contatto con il mondo, si fa perfino più facilmente amicizia e si migliora la vita di relazione… altro che aumentare l’aggressività chiusi in macchina nel traffico intasato a prendersela con questo e con quello che non sanno guidare… Ciò dico senza togliere nulla alla macchina e anche alla moto, di cui sono sempre stato e sono tuttora un appassionato. Allora servirebbero più strade, come in America, ma l’Italia è piccolina ed ha un territorio difficile e complesso… Beh, io posseggo dieci biciclette, di ogni genere e marca, e le uso come fossero dei vestiti. Una da corsa, una se vado in campagna, una per andare a fare la spesa, un’altra da combattimento e uso pesante, altra da passeggiata veloce, due elettriche, ecc., e anche una da fighetto, non poteva mancare. L’avevo detto che mi piace l’arte del recupero, no? Questa è una bici elettrica costruita in piccolo numero di esemplari alcuni anni fa dalla Mercedes Benz ed ora non più in produzione. L’ho acquistata in Piemonte, da un signore che la teneva abbandonata in un garage e non la usava più. Da nuova era piuttosto costosa, per i prezzi di una bici (anche se esistono alcuni modelli che superano i 10.000 euro!). Vista nell’angolo del garage mi ha fatto pena: ricoperta di polvere, con le gomme a terra, e la batteria cotta. Così l’ho trattata e spuntata ad un ottimo prezzo e l’ho rimessa a nuovo, e, vi dirò, è una delle bici più divertenti da utilizzare che possiedo oggi… ciao ciao, adesso le monto a cavallo e ricomincio il giro naturalistico esplorativo del mondo… Questa non la venderei adesso nemmeno al prezzo che costava da nuova, per il semplice motivo che trovarne un’altra uguale sarebbe attualmente quasi impossibile…;

…e quest’altra? è dell’estate 2010, un’altra rarità… una ART-Bici a scatto fisso, cioè con la padalata continua, così come erano le bici di una volta, ma interamente fatta a mano da un artista delle biciclette, e non solo, anche un creativo del mondo dell’arte, della TV e del fashion: Johnny The Magician, che è di Rovigo, come me, e che potete facilmente trovare su Facebook… questa bici è simpaticissima da usare, si autocarica come una dinamo e a un certo momento si pedala quasi senza fare fatica… ma attenzione, bisogna pedalare sempre… come nella vita, del resto!

…a proposito di 2 ruote… fin da quando avevo 13 anni ne fui talmente affascinato che divenni uno dei primi, allora, a praticare il motocross nella mia città di origine. Con un motorino, prima, quindi con mezzi sempre più potenti, almeno per quello che poteva offrire la tecnologia dell’allora età della pietra di quel durissimo sport. Lì ho imparato ad avere coraggio, a non temere nulla, a tenere duro e resistere, ma anche ad essere accorto e prudente e non superare certi limiti… che sono sì quelli che magari ti fanno vincere, se dai l’ultimo millimetro di gas in più, ma che possono anche portarti a fare una brutta fine… solito dubbio. Lanciarsi o no? una scritta spray che ho recentemente visto su un muro che costeggiava una strada statale diceva: NEL DUBBIO, ACCELERA! Meglio farlo solo in pista, però, e non nelle strade normali, che sarebbe da deficienti, e inoltre cavalcare il cavallo d’acciaio ben protetti dalla giusta e adatta attrezzatura di protezione per lo sport che si pratica. A proposito: quando troveremo uno stilista di grido che firmi qualche capo di cross-abbigliamento? Altrimenti lo faccio io. Ma io non sono di grido. Spesso preferisco tacere e ascoltare, e guardare, e osservare con attenzione, anche se sono sempre disattento e con la testa tra le nuvole. Tuttavia preciso, quando mi ci metto, come quando cercavo le traiettorie giuste sulla pista e cercavo di dosare le mie energie in modo da non esaurirle immediatamente in uno sprint di pochi minuti e durare il più a lungo possibile in sella (questo vale anche in altri e interessanti campi della nostra vita, anche sessuale… <3
) Mentre si vola, cambia la prospettiva con cui si osserva il mondo. Via tutti i pensieri-zavorra che in genere ci affliggono, via le seghe mentali e quant’altro che serve solo a portarci fuori dalla giusta via: mente aperta e lucida, riflessi prontissimi. E’ faticosissimo, ma per me è stata la migliore scuola che potessi mai frequentare. Qui si impara a volare in alto ma anche a cadere nella polvere, e se si cade, farlo al meglio, evitando il più possibile i danni. Un poco come nel mondo dell’economia, e altrove…. Subito dopo rialzarsi, e, anche se non se ne ha troppa voglia causa qualche ammaccatura, ripartire nuovamente, con più attenzione, determinazione e grinta di prima. Già, la visione del mondo cambia assai, da quassù, e, per fare noiosa e pallosa inutile filosofia, il tempo disponibile è solo quello di una frazione di secondo…per fortuna… e tanto basta! Essere o non essere? solo ESSERE e, possibilmente, anzi, doverosamente, DIVENIRE, ed EVOLVERE, e sempre, dovunque & comunque…PASSARE OLTRE… :) P.S.: non basta solo correre sul cavallo d’acciaio, ma bisogna anche imparare a conoscere profondamente il mezzo. Quando a 16 anni ebbi il mio primo veramente mitico (x quei tempi) KTM 125, ogni tanto lo smontavo pezzo x pezzo fino all’ultimo bullone, x poi rimontarlo nuovamente, così controllavo anche che ogni cosa fosse al proprio posto, che non ci fossero punti di usura e incrinature nel telaio, che i cavi fossero bene ingrassati e che tutti i dadi fossero serrati al punto giusto… (il caso gioca a dadi? – ancora!…avevo così anche un poco imparato, da autodidatta, a fare il meccanico!);

questo è un altro sport, meno duro e aggressivo, ma in altro modo egualmente stimolante che ho iniziato a praticare alcuni anni fa ed ha aumentato il mio benessere fisico e psichico fino al 99% delle sue possibilità. Semplice jogging, che, come vedete dalla foto, viene praticato persino dal Presidente degli USA. Senza esagerare, senza strafare, che altrimenti fa più male che bene, una corsetta al mattino o alla sera di 20-30 minuti al giorno, o, almeno, a giorni alterni, sono ogni giorno un giorno in più di vita guadagnato, secondo me che vorrei raggiungere almeno i 120 anni di età restando esattamente come sono adesso…dato che ho ancora tantissime cose da fare su questa terra, prima di andarmene (ma poi ritorno dal futuro, in un modo o nell’altro, statene certi, magari in un nuovo corpo biologico, o anche in qualche nuova struttura non-biologica… non sarò proprio come adesso, ma sarò sempre io: mi riconoscerete…). Iniziare è facilissimo anche x chi non l’ha mai fatto: cominciare il primo giorno con 50 metri, poi cento, duecento, 500, 1 km., e via… l’importante è avere costanza e non rinunciare se dopo le prime volte vi viene il fiatone o i piedi vi fanno male. Come in tutte le cose. Questa foto è anche assai didattica: osservate bene il militare che corre assieme a Bush. Ricorda emostra chiaramente a tutti coloro che hanno qualche complesso di inferiorità e si sentono fregati rispetto agli altri xchè hanno un handicap, o stanno benissimo ma vanno in giro con il freno a mano tirato nel cervello, che si può correre egualmente, e bene, e anche volare molto in alto, presto, e magari anche riuscire a battere chi l’handicap non ce l’ha, ma è come se ce l’avesse egualmente, se non di più…
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altro sport cui ogni tanto mi dedico volentieri? …tiro con l’arco, che è l’evoluzione verso le scuole alte del lancio delle freccette al bersaglio che mi piaceva tanto quando ero bambino… sport armonico, plastico, di precisione e concentrazione, ma anche, allo stesso tempo, di libero gioco quasi creativo. Mente aperta, soprattutto, e sensibilità massima verso il bersaglio… Bisogna diventare noi stessi il bersaglio e l’arco e la freccia che lo centra, come fossimo una specie di rete interconnessa. Non dilunghiamoci. La mia specialità? Colpire un bersaglio invisibile piazzato sull’altra sponda dell’infinito… trasformandomi nella stessa freccia che parte in quella direzione così lontana, e vicina. Colpito? Non lo sapremo mai, in quanto, come si fa a vedere un bersaglio invisibile dalla parte opposta dell’infinito? Ma esiste almeno una probabilità di averlo centrato, e tanto basta. Senza contare che potrebbe essere finito nella materia oscura, e allora lo vedremmo ancora meno. Così come si vedrà anche meno l’arciere, che è, appunto, l’uomo invisibile… mah! Forza e sensibilità, ecco il punto, è in un certo senso come tirare con la pistola. Ho trascorso molti anni della mia vita con le stellette addosso, e molte volte ho tirato, con molti tipi di armi, in molti poligoni… Il punto fondamentale? Quando si spara, tirare con delicatezza e decisione insieme, e non con tutta la forza, che fa spostare l’arma e la collimazione del tiro con il centro del bergaglio, il grilletto… Pare una cosa da nulla, ma il segreto è tutto qui: tirare il grilletto accarezzandolo dolcemente… e con l’arco è un poco la stessa cosa… ma guarda un po’! PS: certo, che sarebbe un evento spettacolare se, magari attendendo qualche miliardo di anni vedessi la mia freccia lanciata verso il bersaglio invisibile ritornare indietro e piantarsi nel terreno a 5 cm. da me. Avrei così le prove indirette che: o non ho colpito il bersaglio invisibile, oppure quel bersaglio non esiste proprio… però, nel caso del going home di quella freccia termodinamica, potrei almeno provare ad immaginare la forma di una parte del nostro universo, quella visibile alla nostra "mente invisibile"… peccato che ci voglia così tanto tempo… e noi comuni mortali ne abbiamo sempre così poco… però, un domani, chissà… e dobbiamo anche considerare la questione traiettoria, che parte da un punto che si llunga in una linea retta, la quale, causa relatività generale poi s’incurva, e si piega… fare bene i propri calcoli, allora!!! e se tirassimo condensando la linea in un unico punto matematico???… <3 :)

…altro sport che pratico con una certa frequenza? Ha a che fare con l’acqua, che è non solo la parte quasi predominante della mia terra di origine, ma anche il mio segno zodiacale: acquario. Ho imparato tardi a nuotare, ma, come recita il noto proverbio: meglio tardi che mai. Non sono nemmeno un nuotatore provetto, ma me la cavo abbastanza, adesso, interfacciandomi con quel liquido dalle strane proprietà fisico-chimiche che piove anche dai masers interstellari del gomitolo spaziotemporale, a volte fino a questa terra sperduta. Ci sono arrivato pensando: se cado in 2 metri d’acqua mi annego, e, dato che devo raggiungere i 120 anni, questa eventualità è assolutamente da evitare. Stop. Il nuoto dovrebbe essere anch’esso materia obbligatoria x tutti fin dai tempi dell’asilo infantile, poche storie. Quasi tutti sono capaci, adesso, di nuotare in mare, in un fiume, in piscina, e anche nella vasca da bagno, costruendosene una abbastanza grande e capiente. Io vado spesso a nuotare nelle piscine termali, la cui acqua ha una temperatura gradevole, ed esercita inoltre un’azione benefica sull’intero organismo. Organismo fatto x la maggior parte proprio di acqua, ed è magnifico riuscire a sentire l’esatto rapporto di relazione "quantizzato", direi, tra l’acqua interna del nostro corpo e l’acqua dell’esterno nella quale cerchiamo di scivolare il più armonicamente possibile… Equilibri naturali, direi, e massimo relax: ci sentiamo a nostro agio anche x il fatto che molto tempo fa siamo stati anche pesci… ecco il punto. Ma c’è dell’altro: sapete dove si trova la nuotata più interessante che possiate mai fare? Nella molecola dell’acqua…immaginando che sia una piscina… entrateci e sguazzateci a volontà, ma guardandovi bene intorno… quante sorprese! …provare x credere…Nuotare in una molecola di acqua che è una vera e propria fashion-molecola… A proposito: l’acqua ha anche una memoria? Scienziati sono per il sì, altri x il no. Io credo di sì, anche se non una memoria nel senso della nostra memoria umana… ma è una specie di registratore di eventi, mi pare, a suo modo, così come lo è l’infinito stesso che la contiene… a proposito, dove finiranno mai gli eventi trascorsi? In qualcuna delle dimensioni nascoste dell’infinito… oppure, non è che finiranno nel futuro, per ritornare indietro poi sotto forma di eventi nuovi, mentre è sempre la vecchia storia di prima? a volte mi viene quel dubbio… PS: amanti dell’acqua sì, ma attenzione a non avere mai eccessiva sicurezza e confidenza con essa… a volte è imprevedibile, e, nella mia vita, ho già visto già annegare non pochi ragazzi-e che erano nuotatori provetti…;

Nizza, Francia, EU, Agosto 2007, Place Massena & Fontana Allegorica Monumentale… spettacolare, direi… ecco, l’ho fotografata di corsa, prima di beccarmi la lavata di ritorno del getto con una piccola ma ottima macchina foto digitale Pentax… allora, dicevo: se si impara a nuotare in una molecola di acqua, sarà ancora più bello, divertente e appagante nuotare in questa…. la vita nasce dall’acqua… la quale a sua volta viene dalle stelle… ricordiamocelo sempre… abbiamo un rapporto specialissimo con lei, che è più profondo del più profondo amore immaginabile, ma lo dimentichiamo in continuazione… e la maltrattiamo…<3<3<3

…spesso, quando immagino la teoria dell’eterno ritorno, quando non mi immergo nella piscina subatomica che è molto più vasta dell’universo medesimo, e laggiù è tutto diverso dal nostro normale intendere la realtà macroscopica, la vedo proprio così… eccola, viene come una Venere dall’acqua, ci sono delfini (che sono anch’essi mammiferi) accanto a lei… che offre il proprio figlio al caso e alla necessità della vita, che ne scriverà il destino assieme a lui, o lei, che contribuirà ad accettarlo passivamente oppure a modificarlo secondo la propria libera volontà… (almeno fino a quando non saremo stati capaci di superare le vecchie barriere biologiche imposteci dalla natura primordiale che ancora controlla i flussi e riflussi della vita, nonchè la simbiosi adattativa delle specie viventi, le nuove speciazioni, e anche le estinzioni di massa, che, non dimentichiamo mai nemmeno questo concetto, possono colpire all’improvviso qualunque specie vivente, la nostra compresa…

…questo è, invece, lo sport che mi piacerebbe fare, ma, almeno x ora, è al di fuori della mia portata… A volte mi guardo intorno e, nonostante tutto, mi pare ancora che abbiamo vari residui dell’età della pietra e residuati bellici di ideologie economicamente fallimentari e socialmente tiranniche ormai relegate al passato, che tuttavia ancora occupano gli spazi aperti ed evolutivi della nostra civiltà moderna, nata appena ieri, e con quante difficoltà, e continuamente minacciata da chi vorrebbe riportarla ad un passato oscurantista e terrorista… forza, futuro, arriva presto, che dobbiamo iniziare a colonizzare e popolare il sistema solare, che è così deserto e triste, anche se "inorganicamente bello"… Avanti scienza, tecnologia, ricerca, libertà, progresso, economia, creatività e tutto il resto che alcune tiranniche nazioni ci vorrebbero negare così come ci vorrebbero vedere tutti quanti loro umili e sottomessi schiavi, e questo solo per il PURO ESERCIZIO ABIETTO DEL POTERE… No, ragazzi, W LA LIBERTA’, ricordiamocelo ogni secondo della nostra giornata, e cerchiamo di farlo capire anche a loro, se mai ci riusciremo… e stiamo sempre pronti a difenderla, anche a costo della vita… Good Fly, UP & UP TO THE SKY, Apollo & Dionysus…
<3<3<3<3<3<3

Global or local village? tutti e due, thanks… e proprio da qui si gioca la partita del caso più imprevedibile, legato ad un altro evento casuale accaduto negli Stati Uniti…circa nel 2006, che mi coinvolse in una maniera imprevista e imprevedibile in una storia che per me, che vivevo e lavoravo nel quasi completo isolamento dal mondo, ebbe quasi dell’incredibile…;

in tre secondi: Angelo Cruciani, www.angelocruciani.com artista e fashion director alla Piero Guidi Fabric www.pieroguidi.com (ricordo sempre Piero, due anni prima, che un giorno mi disse: vieni Francesco, che ti presento un Angelo, ed io, che agli angeli non ho mai creduto, mi sono dovuto in questo caso ricredere, senza altro aggiungere qui…);

…qui a Milano, 11 Settembre 2008, in occasione della fine mostra FREIHEIT, fotografato da me al volo sul famosissimo ponte di ferro verde della moda… la maglietta che indossa è una delle ricercatissime ed ormai introvabili t-shirt che sono state estratte da www.pieroguidi.com da sheets-universali che avevo rielaborato e ipermodernizzato da una serie di quadri di Modigliani, riveduti e corretti… & superevoluti… il messaggio fisico-chimico-matematico che si nasconde nel quadro adesso viaggia tra la gente e si mostra a chiunque lo sappia capire…;

più Robert D. Chendler, www.chendlerconspiration.com, manager & creative director all’Istituto Marangoni Design & Fashion School of Milan, Paris, London, …location Milano, il quale per caso vede uno dei miei poster tra i tanti distribuiti in varie stazioni evolutive chissà dove a Los Angeles…e, sempre per caso Robert conosce Angelo e gliene parla… (notes: osservate attentamente la sua location lavorativa che riassume la massima semplicità e complessità insieme della situation: un tavolo di cristallo, un telefono e un computer collegato ad internet… ma non fatevi ingannare dalle apparenze: per di lì passa l’universo mondo… ve lo assicuro…) Nota aggiuntiva: quando ci si mette, Robert è in grado di lavorare come dieci persone messe assieme, e del resto, se così non fosse, non starebbe proprio lì… (selezione milanese darwiniana, al 100%, questa, pensavo io, che faccio già fatica a lavorare x una sola persona, cioè x me stesso…);

…I AM THE KING OF THE UNIVERSE, dice la sua t-shirt… sarà? L’uomo superevoluto del futuro potrebbe esserlo… Per ora mi ricorda un pochino Batman da giovane, e, in ogni caso, Robert se la cava assai bene con i Chirotteri… A proposito, lo sapevate che i pipistrelli sono nostri grandi amici e svolgono una utilissima azione ecologica in natura??? guai se si estinguessero… :)

più Fashion Istituto Marangoni, Via Verri 4, Milano (zona Montenapoleone – S.Babila)… più Milan Fashion Week 2006, uguale…

(…questo è l’invito-vip, ora ricercatissimo dai collezionisti di cartoline & Co, x le locandine, sorry, ma sono state tutte portate a casa come reliquie-specimen, e trasformate in quadri… io stesso ne ho recuperato una sola x me, e quasi x miracolo…);




questa è the BLACKROOM dell’Istituto Marangoni, mentre subito sopra ecco la Madonna Louise Veronica Ciccone, postmodernizzata e nominata madrina dell’evento… e anche portafortuna… e il cui originale venne poi portato da qualcuno direttamente a casa sua, in USA;

…questo è un altro contemporaneo esempio di street-show, da PANCALDI 1888 FASHION, sempre nel centro di Milano…

…sempre e comunque organizzato da un Angelo…

dall’Istituto qualcuno mi ha chiesto se riuscivo ad aggiungere Rita Levi-Montalcini… mi è venuta così… un poco le somiglia, mi pare… ma tenete presente che io NON sono un ritrattista, e lei si è in un certo senso "autocreata" in questo modo particolare… (L’amore x la scienza e x lo studio non tradisce mai, a differenza degli altri…ma attenti, anche nello studio, a non esagerare!) <3

…Condoleezza Rice è stata ri-generata così, cercando di ricordarne a memoria l’immagine quantistica, quella che si ricompone nel nostro cervello, anch’esso quantistico, ad osservarlo nella realtà infinitesimale di tutte le cose… ENDURING FREEDOM & GLOBALIZATION OF THE WELLBEING… ottime parole d’ordine x un mondo nuovo, dove possa essere distribuita, ed anche autogenerata, la migliore felicità possibile x tutti… Fashion? DIOR, ho pensato… però un Dior tutto rosso-fuoco, proprio come è lei… probabilmente la donna + potente del mondo…;

…aggiungo anche una ex-velina, Elisabetta Canalis, così come è venuta… Trovo che lei rappresenti benissimo un tipo di ragazza-simbolo italiana di questi ultimi anni, la quale non solo sa fare bene la velina, ma anche la donna vera, e di quelle vere (excuse me x la ripetizione). Ho aggiunto in alto un motto che ricorda bene quello che la gente vuole, o vorrebbe nella vita, quando è libera di decidere del proprio destino ed ha gli strumenti ideonei x costruire da sè il proprio futuro… ciao Elisabetta! <3<3<3
(:

…Manuela Arcuri l’ho vista così… (vero che il viola le dona? in realtà porta benissimo qualunque colore, nonchè qualunque vestito…) <3

colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Fabio Marangoni, tutto il disponibilissimo e superlativo staff dell’istituto, la Blackroom, Pancaldi 1888 Fashion x windowshow, i discoclub: Atomic, Rocket, Gasoline Club, G-Lounge, dove la mostra USHNETWORK è stata festeggiata con brillantissimi parties nei primi quattro giorni dell’esposizione, l’Alcatraz Club & Monica, tutto il pubblico partecipante (12.000 invitations), e, naturalmente, la Città di Milano intera, che ho trovato accogliente e disponibile oltre ogni immaginazione… (qui vedete Angelo con una delle magliette Piero Guidi ricavate dall’evoluzione di alcuni quadri di Modigliani, targate Piero Guidi, che ho trasportato in una dimensione innovativa. Recano scritto, in inglese, il mio motto preferito: PIU’ DIVENTO VECCHIO, PIU’ DIVENTO GIOVANE… a proposito, se x caso possedete qualcuna di queste t-shirts, avete il 99% di probabilità di essere un V.I.P. …;) certo che il caso ne fa, di cose… ; inoltre, SPECIAL THANKS to: RAI & FININVEST TV, Radio Italia solo Musica Italiana & Franco; Radio Montecarlo; quotidiani nazionali e locali e, in particolare ancora: VANITY FAIR (che possiede, tra l’altro, un bel ritratto di Monica Bellucci fatto da me con i pastelli a cera, proprio quelli che usano anche i bambini dell’asilo infantile…) e GLAMOUR + Alice, la quale è stata la più veloce a "pinzarmi" appena sono entrato dalla porta dell’Istituto, e quindi non mi ha più mollato, facendomi un’intervista, almeno per me che in genere NON ne rilascio, lunghissima & memorabile, quasi da annali della Storia del Giornalismo…;

Come ho già spiegato altrove, io non sono un professore, bensì un semplice studente… tuttavia, quando sono stato all’Istituto Marangoni, non ho resistito, durante la mostra Ushnetwork, che è durata dal 20 Febbraio al 10 Marzo 2006, (e che non è finita allora, ma, per altre strade, è continuata fino ad oggi e ancora andrà avanti chissà fino a quando in varie locations del mondo) alla tentazione di fare anch’io una Lectio Magistralis. Ormai la fanno tutti e tutti si pavoneggiano per la loro immensa sapienza, spesso relativa, ripetitiva e noiosa, davanti ad un pubblico prono, adorante e possibilmente pagante davanti alle sublimi intelligenze tuttolologiche che in Italia proliferano come in nessun altro posto del mondo, direi. E poi dicono che i cervelli migliori fuggono all’estero: non è vero, sono tutti qui. Così ho colto l’occasione al volo vedendo una bella lavagna bianca che mi ha ricordato i tempi lontani in cui anch’io andavo a scuola (pensate che, ai tempi dell’alba dell’evoluzione dell’uomo sul pianeta Terra ho persino frequentato interamente il primo anno di Farmacia all’Università di Ferrara, poi non mi piacque l’idea di trascorrere la vita al chiuso di 4 mura, e passai a Scienze Politiche a Padova, dove tuttavia non mi feci mai vedere in zona. Tuttora risulto iscritto alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali all’Università di Torino, fuori corso ormai da tempo immemorabile, dove avevo anche iniziato presto e bene dando subito due esami dove presi 28, e i rimproveri dei prof in quanto non mi ero mai fatto vedere nemmeno una volta a lezione e avevo studiacchiato qualcosa mentre andavo a lavorare in tram in uno dei luoghi più remoti d’Italia. Del resto, come potevano sapere che ero l’uomo invisibile? E invisibile, all’Università di Torino, continuo ad essere, mentre a Torino città no, ci vado spesso, e mi piace anche molto, è elegante e razionale, abbastanza amichevole, e possiede una cucina quasi insuperabile ancora oggi, proprio così come l’amava Friedrich Nietzsche… :) Ho divagato. Dicevo: ho preso tre pennarelli e, in circa 5 minuti, ho disegnato al volo, così come amo sempre fare in quanto non preparo mai nulla prima ma improvviso le cose così come vengono, questa lectio magistralis abbastanza particolare, che non parla, così non disturba l’udito, non scoccia, non ci fa perdere tempo, non ci riempie la zucca di segatura culturale, ma si fa solamente e semplicemente GUARDARE, e che, questo sì mi è piaciuto al maximum!… è piaciuta assai alle molte giovani e bellissime studentesse che frequentano (beate & fortunate loro!) il Design-Fashion Istituto Marangoni di Milano, e di Parigi, e di Londra…<3

un particolare-generale che ho notato frequentando un poco il mondo della moda? Che è fatto di persone in genere assai diverse da quella che possiamo definire "normalità" negli altri lavori. Uomini e donne che lavorano moltissimo, studiano, creano e parlano poco. Soprattutto AGISCONO, e lo fanno SUBITO, senza perdere tempo e rimandare a domani, come fa invece la grande maggioranza dei comuni mortali. Persone dotate di un istinto raffinatissimo, di sensibilità profonde, incredibili e inaspettate, e di capacità di cogliere al volo il senso delle cose, di tutte le cose, quelle che sono e anche quelle che non sono, tanto x fare un poco di filosofia e per capirci. Parlano con gli occhi. Ti guardano per un secondo e hanno già capito quasi tutto di te. Un altro secondo, ed hanno frugato fin negli angoli più nascosti dei tuoi pensieri. Tu pensi una cosa di loro, e loro l’hanno già capita. Tu proponi una cosa e loro lo sapevano già… Ecco, direi, è come se si comunicasse con il pensiero, a ondate cerebrali semplici e sofisticate in modo immediato, veloce, senza preconcetti e burocrazie, senza finzioni e altre stupidaggini varie delle convenzioni sociali standard… Per questo motivo, ho capito, devi piacere loro al primo colpo d’occhio… Lì funziona così: puoi essere Einstein ed essere anche la donna o l’uomo + bello-a del mondo e non sei nemmeno considerato, ma, se qualcuno nota in te un particolare interessante, o qualcosa che attiri la loro attenzione in qualche altro modo, potrebbero aprirsi all’improvviso, per te, tutte le porte di quel mondo affascinante. Devi andare loro a genio, insomma. Passeggiando per l’Istituto, ma la stessa cosa mi è capitata andando in visita a qualche altra casa di moda, ho incontrato una ragazza e le ho chiesto: "Ciao, tu cosa fai, qui?" Lei, circa sulla trentina, mi disse: "Faccio l’Asia" – "Cosa?" replicai. "Sì, disse, se c’è qualunque genere di problema da risolvere in qualunque zona dell’Asia, o ci riesco con i miei contatti di rete via telefono o internet da qui, oppure prendo l’aereo e ci vado di persona… infatti sono ora in partenza x il Giappone…" — Non ho altro da aggiungere, e credo che il concetto sia chiarissimo… tra l’altro, immaginate come dovreste sapere ben parlare le lingue e quante…. che nel mondo sono così tante… ma cosa aspettiamo ad usarne una sola e unica x tutti??? P.S.: recentemente, durante una mostra a Milano, dove anch’io partecipavo, ho conosciuto un importante personaggio del mondo culturale nostrano, che tuttavia vive e lavora a New York. Parlando del più e del meno, ad un certo punto mi disse: "Che cosa credi, NON sono le multinazionali del petrolio che controllano il mondo, come molti pensano, ma chi governa veramente il pianeta è il mondo del Fashion"…
oh! (…chissà che cosa ne pensa quell’interessantissima modella Cacharel dal look veramente sbarazzino e dal viso così simpatico… sarà francese? …immagino di sì…ma che cosa o chi sta guardando con quello sguardo così particolare? ehi! … starà mica guardando proprio me, e proprio nello stesso momento in cui sto guardando lei??? …vedi te che strane coincidenze… strani attrattori??? …speriamo non siano eccessivamente caotici… anche se occorre considerare che la razionalità, in questi casi, è da evitare accuratamente!!!) <3<3<3)

Fashion & Flying Cosmic Love… un grazie anche a loro, naturalmente, che furono, ancora due anni prima, nel 2004, a scoprirmi come possibile attore creativo nel mondo del fashion. Qui siamo ad Urbino, in uno dei posti più belli e fascinosi d’Italia, dove antico e postmoderno convivono insieme in una realtà anche naturalistica e paesaggistica particolare e insuperabile. Nella Provincia Pesaro-Urbino, a due passi dalla colorata e ipervivace Rimini, ma, allo stesso tempo, in un mondo ovattato e tranquillo dove il tempo pare essersi fermato, e che riesce a vivere beatamente di se stesso e dei propri ritmi, e dei propri miti, pur essendo affacciato alla rete globale comunicativa, emozionale ed economica del mondo. Un poster inviato casualmente laggiù, e l’autonoma superevoluzione di una parte del network in una nuova fashion-direzione… Ecco, quello che è importante è riuscire a comprendere il senso più profondo di quel ush-network che si sta espandendo dovunque trovi posto e collocazione e che si offre a chiunque come libera opportunità creativa: il suo target principale è questo ed è semplice: afferratelo, conoscetelo, fatelo vostro, amatelo, studiatelo, quindi evolvetelo a vostro piacimento, e lanciatelo, ancora più liberamente di prima , verso il futuro, usando qualunque mezzo espressivo possibile e immaginabile. Un altro quadro, una semplice foto, un filmato, anche un messaggino, un biglietto, qualunque cosa vi venga in mente, e fatelo sempre in modo giocoso, con piacere e divertimento. L’Ushnetwork NON è mio, ma è TUTTO VOSTRO, E POTETE FARNE TUTTO QUELLO CHE VOLETE… Chiaro il concetto? <3

E adesso? uscire a fare un giro alla ricerca della bellezza e dell’armonia, le quali, al solo vederle, mi fanno sentire bene fisicamente e psicologicamente al 99% (certo che conquistare il residuo 1% pare facile, ma è la cosa più difficile…). La vita stessa è bellezza, armonia ed eleganza, ma è anche il suo esatto contrario, e, purtroppo, spesso si nota più il lato brutto che quello bello delle cose. Sorvoliamo… una buona colazione? tanto x cambiare, da Tiffany! Guardate come ho collocato Audrey Hepburn (1929-1993) in un angolo del muro della mia stanza da letto, tanto da averla sempre sott’occhio, mentre il suo sorriso irresistibile e lo sguardo ineguagliabile mi vegliano durante il sonno…così dormo ancora più beatamente, se ci penso. Meglio in questa disposizione spaziotemporale così gioiosa qui che nella tristezza di un cimitero, no? Oggigiorno si vede in giro una quantità enorme di belle ragazze, e la bellezza media della specie umana è certamente destinata ad aumentare nel tempo, tuttavia, proprio quando la bellezza è inflazionaria, ecco che occorre un aggiuntivo fashion-quark, per essere la più bella tra le belle. Audrey ha, oltre alla bellezza, una grazia naturale inarrivabile. Ecco, in quanto la bellezza può anche essere migliorata con l’aiuto della medicina e della chirurgia estetica, ma quella grazia istintiva e armonica è un dono della natura che, o ce l’hai o niente, e non si può nemmeno comperare, nè creare artificialmente. Frutto di qualche particolare unione e disposizione del lato-fashion dei quarks? Riguardo ancora alla bellezza, attenzione ai miti! Ho vissuto lungamente in una città dove qualunque uomo, per avere al fianco una ragazza come Elisabetta Gregoraci (ammesso che lì esista), deve come minimo diventare Flavio Briatore. Dove sono adesso, zona NE Italy, ho notato non molti, ma moltissimi ragazzi e uomini che hanno al fianco ragazze equivalenti ad Elisabetta, senza essere tuttavia Briatore, ma semplicemente persone normali. …Chiaro il concetto? Ne consegue…scegliere se possibile con la massima attenzione il luogo dove nascere, o dove andare a vivere. Non crediate mai, come ho fatto io a suo tempo, compiendo grossi errori di valutazione, che "tutto il mondo è paese"… tutte palle! esistono differenze in positivo e in negativo anche solo tra una città, un paese o una regione e l’altra, e anche un quartiere e un altro, che sono immense. Sembrano mondi diversi. Dunque cercate il luogo dove è non solo più conveniente, ma anche più interessante & divertente vivere… ed è tutta e solo una questione di mercato e di abbondanza o scarsità, e addirittura mancanza dei "prodotti" che ci interessano sempre così tanto, in questo caso biologici, disponibili…
*NB: ma non avete l’impressione che Audrey sia in qualche modo viva? Nell’universo quantistico, che non conosce spaziotempo, probabilmente sì… andiamo a trovarla? …meglio di no, e lasciare che venga lei da noi… ancora in forma di onda probabilistica, così come mi appaiono a volte certe madonne e madonnine, prima di coricarmi, o appena alzato al mattino, che non sono però quelle immobilizzate nelle statue delle Chiese…
P.S.: vedete quella conchiglia? per spiegare il suo significato in quel luogo dovrei scrivere un libro a parte. Meglio di no. Rappresenta un poco la storia stessa dell’evoluzione, e mostra come in natura determinate forme legate alla vita biologica si ripetano in diverse strutture che solo in apparenza sono lontane le une dalle altre. Viene dal mare, da lì nasce la vita, che entra ed esce come da una dimensione sconosciuta che si collega intimamente con la fisica del nulla… è una bocca ed un organo generatore insieme… non vi ricorda qualcosa?
<3

…fin da bambino ho avuto la tendenza all’autodidatta, ed ho letto nel tempo una quantità industriale di libri di ogni genere, fino al punto da farne indigestione, e stancarmi di essi,alla fine, come prima o poi ci si stufa di ogni giocattolo, anche quello che pareva il più bello. A fondo corsa intellettuale ho notato che erano circa gli stessi concetti a ripetersi, e quello sarebbe il meno… ci sono molti libri, soprattutto di carattere ideologico, ma anche filosofico e letterario, che ci fanno addirittura sbagliare vie, strade e rotte nella vita, mettendoci in situazioni di negatività, di difficoltà ed anche di pericolo, se li prendiamo alla lettera e cerchiamo di fare in pratica quello che propongono in teoria. Alt Ora leggo pochissimo e con una lentezza incredibile. Pensate che sono 2 (due) anni che ho iniziato a leggere il bellissimo libro di Stephen Hawking (il quale tra l’altro è felice possessore di alcuni dei miei posters), "L’Universo in un Guscio di Noce". Ne ho letto una cinquantina di pagine, e sono intellettualmente assai sofisticate e interessanti, ma mi sono soprattutto soffermato a guardare le figure, delel quali il libro abbonda. Ecco, guardare le figure mi piace ancora, e molto. Del resto viviamo nella civiltà dell’immagine, vero? Stop. Questo libro di cui richiamo in alto la copertina mi è stato regalato tre anni fa da un’amica, e l’ho letto interamente e trovato interessantissimo. Lo consiglierei come testo obbligatorio in tutte le scuole, dalle elementari all’università compresa. In breve, ci spiega che la nostra mente è tenuta soggiogata da una serie impressionante di parassiti mentali ossessivi (che diventano le seghe mentali) dei quali bisogna assolutamente liberarci, e guardare alla vita, appunto, come anch’io ho sempre pensato, con la mente libera e aperta, nuova, sgombra da idee preconcette e sciocche, giungendo ad identificare infine noi stessi con la realtà che ci circonda, come fossimo un’unica rete interconnessa. Appunto. Lo consigliavo qualche giorno fa ad una mia amica molto giovane che era stressata perchè doveva lavorare lunghe ore tra quattro mura e, inoltre, non riusciva ad andare in vacanza. Primo, raccogli tutti i pensieri negativi, mettili su un pallone aereostatico e lancialo verso il cielo, il più lontano possibile da te. Lavora con la fantasia, le ho detto, immagina nel tuo negozio di essere a Cuba, che davanti a te hai il mare, dietro di te la spiaggia, e tu sei una cubana piena di vita, che sorride ai clienti, parla con loro volentieri e si fa amare, in quanto per prima lei stessa si ama, e si coccola e trastulla con la marea delle onde cerebrali che si espandono per tutti gli strati elettronici del corpo accarezzandola dappertutto e donandole benessere e felicità…lo senti il rumore di quel mare morbido e ammiccante, quanto è soffice quella spiaggia e quanto è libero il tuo corpo? Senti attorno a te, dappertutto, i profumi di spezie dei Caraibi? Se lo senti realmente, sei già in vacanza, e di quelle vacanze che, anzichè farti aumentare lo stress, te lo eliminano al 99% (…manca sempre quell’1%!) Ecco, x riassumere: devi trasformarti in un’onda armonica che danza nella realtà quantistica… anche questo fa parte degli esercizi spirituali… avrò fatto bene a consigliarla così? Spero di sì. …Saprò la risposta nei prossimi giorni…

Srinivasa Ramanujan (1887-1920), matematico indiano, ha un particolare e unico fascino da vendere, direi. Il tipo di genio che preferisco. Non è mai andato a scuola ed ha studiato da solo matematica su due vecchi libri, dando quindi punti & punti a tutti i dotti e titolati professori del mondo di questa ostica ma bella e interessante materia. Un pensiero matematico quasi astratto, è stato definito il suo, come una pianta invadente e incontenibile di rose selvagge e rampicanti che occupano tutto lo spazio disponibile e continuano a crescere e riprodursi all’infinito. Io, che ho un pochino il pollice (e anche qualche altro dito) verde, più che una pianta di rosa, sceglierei la passiflora, una delle tante specie tropicali con i fiori rossi carminio, anche in quanto ci vuole sempre PASSIONE, in questa, come in tutte le altre cose, anche quelle più semplici della vita, che, a ben guardarle, sono solo in apparenza cose semplici, ma pensate solo un pochino a che razza di storia evolutiva ha ognuna di esse…Help! Schivo della pubblicità e degli onori accademici, ha pensato solamente alla materia che gli stava a cuore, non ripetendo passivamente e pedantemente le idee altrui, ma creandone di proprie, originali e rivoluzionarie… un vero & proprio fashion-matematico, e un poeta dei numeri, aggiungerei. Peccato che, come molti tra i migliori, sia morto anch’egli giovane…; Guardatelo bene: potreste immaginarlo paludato nell’ermellino accademico che tanti suoi colleghi matematici minori che si credono maggiori indossano pensando forse di incutere chissà quale timore reverenziale nella gente comune, che surclassano solo in quanto hanno letto qualche libro più di loro, e, a forza di dài e dài, lo sanno a memoria? No, no, sarebbe un fashion disastro. Lo preferisco on the road, vestito con un sari, o con il perizoma di Tarzan mentre vola da una liana-supercorda ad un’altra nel profondo di una foresta intricata e incomprensibile…ma così semplice, in fondo. Non ha bisogno nemmeno di alcun abito firmato, in quanto è già egli stesso firmato nel corpo e nella mente fin dalla nascita. Pensate come lo vedo io che da una terra di rose provengo, e di grandi fiumi, e di mare, di pesci e stelle marine, di sabbie mobili e sale, di barche e reti appese, e cieli di nuvole imponenti e sole accanito… numeri di fiori e fiori di numeri… e che strani frutti! …e che semi!!! se avete l’account su myspace guardate sul mio sito, a proposito di rose, una galleria di foto che ho scattato in maggio ad una mostra botanica a S.Pietro Viminario, in provincia di Padova, presso una spettacolare villa veneta… Non solo, sono a volte collegato con la Costa Azzurra e con Montecarlo, che, vi dirò, è il posto dove preferirei in assoluto andare a vivere, non solo in quanto è un piccolo e fascinoso libero stato a misura d’uomo, ma soprattutto per il clima, che è magnifico tutto l’anno… Purtroppo, per ora, le mie finanze non possono permetterselo. Va bè, mi accontento di andarci ogni tanto… Certo che se Charlotte, per puro caso, mi volesse un poco di bene… vedete che ogni tanto anch’io do i numeri? …però, nella vita non si sa mai, e la realtà promette ogni tanto interessanti sorprese, ed è proprio questo il bello…; <3<3<3
…la Charlotte cui mi riferivo è proprio questa… tanto per non confonderla con altre che portano il suo stesso nome, ma non sono lei… e non dimenticate mai che, a volte è più facile, interessante, fascinoso, premiante e divertente conoscere una principessa che non certe altre ******* & ***** che qui non voglio nemmeno definire…) Le principesse, in genere, sono meno vanitose, hanno meno esigenze, sono più educate ed hanno assai più entusiasmo delle altre… insomma, posseggono una dotazione interiore, oltre che esteriore, veramente fuoriserie che anche molte altre avrebbero di serie, ma che molto spesso dimenticano di possedere… <3<3<3
(:

…e infatti, guardate un pochino che bel regalo Charlotte Marie Pomeline Casiraghi riceve x Natale 2008, anche se il poster è già targato 2009 (nr. 5133): un nuovo Angelo custode!

…magari vivendo poi in una casetta come questa, che sia anche un poco spaziosa, scelta a caso tra le tante nel Principato… niente male, e c’è persino la fontana, così armonica, che rilassa e ci fa sentire così bene solo a guardarla…; <3<3<3

…però, anche questa maison, (proprio dietro le mie spalle mentre scatto la foto) che ha un bel terrazzino vista-mare… carina, e c’è lo spazio x farci giocare i bambini e far correre il cane, prendere il sole, andare in bicicletta, fare jogging, e tutto quello che ci piace…!
…naturalmente è fondamentale avere anche un’utilitaria possibilmente di marca FERRARI x andare a fare la spesa e concederci un giretto ogni tanto sul lungomare. Questa è anche cabrio: il mezzo adatto nel posto giusto! …Però, che fatica cercare un posteggio nei pressi del bar x l’happy hour!!! La mettiamo sul marciapiede? Occhio che nel Principato le mettono le manette direttamente sulle ruote, e si torna a casa a piedi…

…e, x finire, serve anche un barchino… uno a caso tra questi qui… ma sono tutti uguali! Comunismo del Capitalismo? Ecco l’esempio pratico. Infatti qui la barca ce l’hanno (quasi) tutti…;

…e infatti comincia ad esserci un po’ troppo affollamento, x i miei gusti & abitudini…

…invece, sapete quale idea mi sono fatto io? Che il superlusso sia generato e adattato ai sogni impossibili, che di tanto in tanto si realizzano, magari a rate che durano quanto l’eternità, per le persone "comuni". Per conquistare una principessa credo sia sufficiente un luogo come questo (si trova anch’esso a Montecarlo, ma ce ne sono di simili in tutto il mondo), l’atmosfera temporale e climatica adatta, e poi presentarsi proprio così come si è, e magari scrivere una poesia proprio x lei… (dato che hanno già tutto quello che si può immaginare e che può essere acquistato, ed hanno già visto tutto, potrebbero essere forse attirate proprio da qualcosa di nuovo, diverso, imprevedibile, che non si trova facilmente in giro e che, guarda caso, siete proprio voi stessi ad offrire come un dono semplice e bello, ma che non ha prezzo…); …Poi invitarla a fare una vacanza casuale qui e là x i campeggi della Costa Azzurra, magari fino alla costa della Spagna, e poi giù fino a Gibilterra con un vecchio camper (attrezzato come si deve, però!), e lei non storcerebbe il naso nè farebbe la schizzinosa, come farebbero altre… insomma, X farla breve, e x quel poco che la conosco… Lei è una principessa (vera) che fa anche la ragazza normale, mentre ci sono in giro molte ragazze normali che fanno le principesse (finte), …tutta qui la piccola ma enorme differenza… che fa la differenza!!! <3<3<3

…e poi la mia casetta mobile non è mica male, in fondo… ha la mansarda e il giardino esterno con la veranda, il frigobar fornitissimo, è capace di altissima cucina internazionale, dispone di tv satellitare e collegamento internet wireless… e, soprattutto, ha una dotazione di serie che si chiama LIBERTA’ di spostarla (quasi) dove si vuole, in qualunque momento… vi pare poco? Posso anche usarla come ufficio mobile e da qui generare tutti i poster che voglio. infatti il network-sistema è studiato nel modo + semplice possibile proprio per poter essere continuato da qualunque posizione, in qualunque luogo, con qualsiasi mezzo tecnico-espressivo… Inoltre questo RIMOR, che ha compiuto 15 anni ed è ancora quasi come nuovo, è anche superecologico in quanto alimentato a GPL, e così si può girare anche quando ci sono i blocchi del traffico. Ed è anche assai economico. In definitiva sono uno spirito nomade, ma allo stesso tempo altamente stanziale… ho anch’io, come tutti, le mie contraddizioni… (dimenticavo, anch’esso fa parte della mia serie-seriale di oggetti provenienti dall’arte del recupero, e dal recupero dell’arte…) <3 ;

…ogni tanto, ma molto raramente, mi potete trovare a prendere il sole e a meditare su questa spiaggia assai privata che si trova a Cap St. Martin (ha il mio stesso cognome…international!) in Costa Azzurra… vedete quel magnifico vecchio pino marittimo lungamente lavorato dal maestrale, che, quando si mette, in questa parte del Mediterraneo è una vera forza della natura? Bene, mi ha sempre ricordato una certa forma geometrica collegata, chissà xchè, con lo spaziotempo… (che l’infinito somigli ad una specie di albero? a volte mi viene questa idea…)

…una specie di fionda spaziale dell’energia che, in forma di luce, improvvisamente, ai due estremi, siano essi l’inizio e/o la fine del tempo come epifenomeno oggettivo e soggettivo dello spazio, si torce su se stessa sotto il suo stesso peso ed assume una forma a spirale, mentre tutte le dimensioni possibili e immaginabili si nascondono diventando contemporaneamente manifeste qui e là come capita, viste e piaciute, o meno, chissà dove, probabilmente anche qui, che siamo dall’altra parte dell’Italia… provate un poco a percorrere quella via in ogni senso possibile e immaginabile, ma usando tutti i sensi disponibili, più il sesto senso… :)
…e poi… un’altra ipersfera? che sia questo il frutto del fiore di quell’albero infinito? …uno dei tanti possibili… compresi quelli più "impossibili"… (impossible is nothing!)

…e poi, questo è un discorso un poco simile a quell’altro superiore della panchina… senza andare x forza fin là… le buone idee possono nascere anche qui, e dappertutto, avendo il giusto atteggiamento mentale… siamo sul Canalbianco, Polesine, Italy, la terra dove c’è quasi più acqua che terra… e, x quanto riguarda il mio particolare & privato sviluppo successivo della relatività generale… ecco, è ancora in fase di elaborazione, è semplicissima ma faccio una fatica enorme a comprenderla ed a spiegarla a me stesso che la sto ideando… dunque, almeno x ora, è una teoria assolutamente tanto incomprensibile quanto incomunicabile… pazienza… & amen!

…aggiungo questa ultranota foto di Einstein che fa la linguaccia per notare un fashion-particolare. Anche in questi casi, mostrare la lingua, che è considerato un gesto assai ineducato in generale, assume un significato completamente diverso se è Albert a farlo. Ossia, in molti dei gesti che sono considerato sconvenienti dall’etichetta codificata dell’Homo sapiens, dipende sempre dal "chi è" colui che compie l’atto. Se siamo noi comuni mortali siamo anche magari un poco villani, mentre se è Albert è figo. Stessa storia nel mondo vip-moda: se andate in giro voi con un paio di pantofole rosa o viola siete un pochino grezzi, mentre se lo fa il Flavio va benissimo ed è guardato da tutti con ammirazione. L’ho capito anch’io nella mia esperienza casuale con il mondo della moda: se vai loro a genio e ti quotano e ti danno spazio e ti lanciano, (quasi) tutto quello che fai, che dici, come ti vesti, che macchina hai, compresa una vecchia 2Cv e tutto il resto dell’armamentario alla buona è tutto ok e super… mentre, al contrario, diventa tutto look-tamarro, anche se poi ti copri di firme x l’autovergogna…
P.S.: che cosa rappresenta realmente la linguaccia di Albert? un atto di sovversione, beffardo, di anticonformismo e impertinenza, direbbe qualcuno. Oggi pensavo: e se avesse invece un significato diverso? Se avesse copiato dai giocatori di rugby della Nuova Zelanda? Se avesse fatto come i lupi ed i cani, sudato e ansimante dopo una lunga corsa tra le curvature spaziotemporali dell’universo? …Se fosse pronto a leccare un gelato? o che cosa d’altro? E se non fosse nemmeno quello, ma qualcosa che nemmeno lontanamente immaginiamo, e che egli stesso non ci dirà mai??? Si diventa anche più interessanti, nell’avere e mantenere qualche segreto, ma di praticare questa arte particolare e speciale, e riservatissima, pochissimi sono capaci…
<3

…a proposito, avevo prodotto in serie almeno 5 Einsteins, nel 2005, quasi-gemelli, che finirono in vari centri di ricerca statunitensi, e tutti con il medesimo motto che diceva, all’incirca: IO SONO PIU’ INTELLIGENTE DI TE CHE SEI PIU’ INTELLIGENTE DI ME… e insomma, il più intelligente, chi è? Mistero anchr questo. Personalmente non sono in grado di dare una risposta…

…a proposito di mathsmen, c’era anche Georg Cantor, al Marangoni Show… con la relatività che fa autoreverse (pensate se accadesse davvero!), la stranezza dello spaziotempo con lui che ci cammina sopra con il portamento elevato al cubo… e… Diagolilla? (che cos’è? boh!!!)

Ancora a proposito della selvaggia, misteriosa e generosa India. Come mi sia venuto fuori, sempre al volo, questo ritratto di Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), non lo so proprio. Probabilmente ha fatto "bootstrap" da qualche brane-universo ed è tornato qui trasportato da alati mesoni vettori, come forse ipotizza una parte del titolo. L’ho estratto da una sua foto in cui era giovane studente a Londra nel 1888. Non c’è bisogno qui di parlare del mahatma. In tutto il mondo lo conoscono ed è ben noto tutto quello che ha fatto. Questo è anche un poster-locandina che avevo generato per una street-art mostra di Angelo, "Ho Fame", a Milano, nell’aprile del 2008. Il lato più significativo di questo foglio è, secondo me, il banner in alto, che indica: GUERRA MONDIALE A QUALUNQUE GENERE DI FAME… Infatti, se ben notiamo, di fame non c’è solo quella del pane, ma ce ne sono svariate altre, che continuano a creare problemi e sono generatori di conflitti per tutta l’umanità, in qualunque luogo della terra, anche vicino a noi, e anche tra di noi… pensiamoci un attimo…; (e intanto, se vi piace, così come qualunque altra foto di questi poster di arte postmoderna che non è nemmeno arte, allora scaricateli, fateli ingrandire e stampare su una maglietta, e portateli in giro mostrandoli con orgoglio e disinvoltura. Così avrete anche evoluto personalmente l’ushnetwork sistema in una direzione diversa, con tutti i ringraziamenti, gli auguri e le benidizioni possibili e immaginabili da parte mia… questa è vera arte mondiale della comunicazione, ed autonoma comunicazione dell’arte…);

…e guardate un poco in quale collocazione è andato a finire, durante la giornata dello streetshow, a Milano… location ultravisibile scelta, tra le tante disponibili, dalla brava & simpatica Grace dell’anticonformista e postmoderna Galleria d’Arte FAMIGLIA MARGINI di Milano www.famigliamargini.com E’ stato assai fotografato, questo Gandhi … (a proposito, fate tutto quello che volete di quelle foto: il mio network-sistema è libero da qualunque vincolo di qualsiasi genere, in modo da essere così ancora più libero…) anche da alcuni fotografi di riviste moda che casualmente passavano di lì… Quindi, a fine show, questo speciale nume tutelare ha deciso di rimanere a Milano… ma al rimanere nell’incertezza e nell’imprevedibilità della casual life on the road ha preferito la relativa sicurezza e la tranquillità di qualche altra vip-location…: basta sacrifici! …era ora!
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…chi è Grace? si chiederanno in molti… Eccola qui, proprio lei-lei-lei… artista sempre originale e anche geneticamente originata dal Mitico Nord-Est, proprio come me!
<3<3<3

…l’altra giovane, simpatica e bella mora che vedete dall’altra parte è invece Paola, www.myspace.com/paolafiorido
…che assieme a Grace gestisce la FAMIGLIA MARGINI di Milano… www.famigliamargini.eu <3<3<3 ;

…presso la quale appaiono, di tanto in tanto, personaggi assai particolari… come Tomoko Nagao, per pescarne una a caso, la quale ci indica come si possa navigare, in pochi secondi, con GOOGLE anche usando un foglio di carta bianca e alcuni pennarelli (quasi come faccio io!!!) , ma attenti a non chiederle di fare una performance con le sue borse bianche dalle orecchie di coniglio, in quanto non immaginate nemmeno lontanamente come & quanto si scatena e diventa irrefrenabile, e si ferma solo quando ha esaurito tutte le energie disponibili, wow! <3;

… a tutta graziosa grazia orientale made in Japan… www.webalice.it/tomokomi/ <3<3<3 

…o Bananartista… semplicemente indescrivibile. Su www.bananartista.com ;

…o l’ormai mitico Xante Battaglia, dell’Accademia Brera di Milano… quando l’ho visto così accomodato su quella grande sedia l’ho subito collegato con un noto quadro di Picasso, con il quale oltretutto Xante ha una certa somiglianza… e l’ho immediatamente fotografato, e dai fotoni condensati ho poi ricavato un ritratto suo assai particolare… Xante ha anche una Fondazione omonima, che si trova su Teknemedia www.teknemedia.net , sotto la voce "Pagine Gialle"… e cercatelo anche alla Galleria d’Arte Postimaginaria, sempre a Milano…;

…e questa, chi sarà mai??? …beata gioventù… quante volte vorrei anch’io poter fare un viaggio nel tempo all’indietro, ma anche nel futuro, e ritornare a vivere in quella dimensione naturale quasi onirica, dove il mondo è ancora un ente meraviglioso tutto da scoprire, da conoscere, da sperimentare con la spontaneità che solo a quell’età si può avere… speriamo che in futuro l’evoluzione della nostra tecnologia e l’invenzione di qualche macchina del tempo ce lo possa permettere… Chi è lo scopriremo ripassando di qui tra una ventina di anni, (o anche prima)quando sarà nel frattempo più cresciuta e diventata anche lei famosa… e poi, che bello dormire beatamente mentre il resto del mondo diventa sempre più caotico…) :)

…durante la mostra Save Your Angel, io, che purtroppo sono ignorante, tra l’altro, anche in fotografia, e non ho nessuna voglia di leggere manuali e mattoni vari sull’argomento, stavo nei pressi di tre fotografi professionisti presenti, due dei quali usavano macchine digitali Nikon ed uno Canon, in modo da osservare sul campo cosa facevano e chi fotografavano in particolare. Bene, bella gente ce ne era molta, belle ragazze, idem, e questi clikkavano qui e là… tuttavia, li ho visti tutti e tre all’improvviso drizzare le orecchie e aguzzare la vista quando è entrata questa ragazza bionda. "Ecco, questa sì è super", hanno detto tutti e tre insieme, ma senza essersi accordati prima… e giù foto a gògò… Allora mi sono avvicinato anch’io e le ho chiesto una posa, fatta con la mia minuscola Pentax S4 al minimo di risoluzione. Da vicino ho capito cosa avesse di speciale lei rispetto a tutte le altre: il colore degli occhi, che era un mix di verde azzurro e altro che non saprei nemmeno definire, e che non avevo mai visto in vita mia fino a quel momento, e che non ho mai più visto in seguito in nessun’altra. Peccato che nella foto quel colore non sia venuto così come era… peccato veramente… ciao! <3 ;

…dicevo, prima, eccoli ancora: Tomoko & Bananartista, con le orecchie accresciute da un libero esperimento dell’evoluzione naturale, stanno x iniziare una performance… ma acc. alla piccola Nikon che ho usato oggi… di giorno è ottima, ma quando calano le tenebre è 1/2 disastro… poi, guardando meglio… no, Bananartista ha proprio le pupille di quel preciso colore, soprattutto quando accende la turbina e parte direttamente in quinta, a tutto gas…

…una mia foto dell’11.09.2008 ad un simpatico gruppo familiare in visita alla Famiglia Margini di Milano…vengono da molto lontano…(alcuni sono giunti persino dalla Russia, e qualcuno dall’America!) …ehi, ma hanno tutti gli occhi azzurri! …sarà il riflesso della tshirt di Angelo o del vestito di Paola? …non si sa, almeno per adesso… (…ma sarò riuscito a spiegare alla più giovane del gruppo in soli 3 minuti il condensato della teoria della relatività generale di Einstein? …ho proprio avuto l’impressione di sì…e si vede dal suo sorriso così felice…)
P.S.: a proposito, avete notato che in giro x il mondo ci sono persone che solo a guardarle mettono allegria e ci fanno rilassare, mentre altre producono esattamente l’effetto opposto???

…bella la vita, eh? …in certe situazioni sicuramente… L’arte premia, non c’è dubbio, anche se è un mondo molto più difficile di quello che può sembrare a prima vista, ma bisogna in ogni caso studiare, ricercare, applicarsi, e provare a generare qualcosa di nuovo, almeno una volta ogni tanto!

…poteva mancare Vittorio Sgarbi? No di certo… (sono personalmente e fermanente convinto che Vittorio sia affetto dalla mia stessa malattia, cioè che abbia l’intenzione di restare eternamente giovane… o mi sbaglio???)

…avete presente i Bee Gees? ascoltavo un loro cd in macchina l’altro giorno, ed ho pensato a quanti anni sono trascorsi dalle loro prime canzoni da amori agostani, da spiaggia, lago, montagna, ma anche semplicemente da città, che sono altrettanto belli. Ripensavo alle ragazze interessanti che ho conosciuto nella mia vita finora, ed ho notato un particolare: non ne ho MAI conosciuta una in discoteca. A feste private, sì, certo, ma, sempre x intervento del caso, più al bar, per un incontro casuale on the road, in un negozio, ad una mostra, ad una fiera ecc… MAI con la macchina, che a volte è usata da molti fighetti o pseudo-aspiranti tali (è una specie di mestiere anche quello, e non così facile & semplice come qualcuno pensa) come una specie di prolungamento della propria sessualità, come le vetture di grande marca e apparenza (non lo dico x invidia, in quanto ne ho una anch’io, anche se non così costosa). Tranne, come fanno alcuni, andare poi in bianco e rifugiarsi, con la coda tra le gambe, anche con la Porsche da 200.000 euro, nel sesso a pagamento, e , se la fine è quella, la Porsche allora diventa un giocattolo non solo ingombrante, ma persino inutile. . (N.B.: FATE UN MOMENTO UN RAPIDO CONTO ECONOMICO COSTI-RISCHI E BENEFICI… E NON ANDATECI MAI E NON PAGATE MAI UNA DONNA E VICEVERSA (ci sono anche donne, anche qualche modella (!) che pagano gli uomini), PIUTTOSTO STATE SENZA E SPENDETE QUEI SOLDI IN UN BUON RISTORANTE, O IN UNA GITA, IN UN OGGETTO INTERESSANTE E IN QUELLO CHE VOLETE, MA NON LI’.. è il mio utile & salutare consiglio…) Ho conosciuto più ragazze andando a piedi e in bicicletta, o in treno, e per caso scambiando una parola al volo, o su internet, o in altro modo che ora non mi viene in mente. Stop. Torniamo ai Bee Gees. Sono trascorsi vari decenni (che nel tempo universale sono meno di zero) dal loro esordio, eppure sembrano nati la’ltro ieri. Hanno la tendenza bio-logica alla neotenia, direi, un poco come l’axolotl, o come Peter Pan, che ha contagiato anche me con la sua volontà di gioventù permanente, x capirci meglio. Un poco come l’umanità stessa, afflitta fino a qualche secolo fa da una vita media di 30-40 anni, che ora sono già diventatai 80-90, e si apprestano a diventare presto ancora di più. Del resto, nonostante questa sia considerata da molti una valle di lacrime, sono convinto che il 99% delle persone non vorrebbe morire e preferirebbe vivere un tempo anche indeterminato in buona salute, divertendosi, essendo felice, con i propri hobbies, amori, affetti, ma anche altrettanto bene senza, già nel solo stare a contatto con la vita e la natura, e mangiare e bere bene, e distendersi al sole ad ascoltare il vento che accarezza la pelle. Il restante 1% magari la pensa in modo differente e si lascia morire, o si suicida direttamente. Pace & bene a loro, ognuno è libero di fare le scelte che ritiene + opportune, evitando di creare danni agli altri, grazie. Ho divagato, come al solito. Questo poster non ha nulla a che fare con quanto ho appena detto, tranne il titolo, che ricorda How Can You Mend My Broken Heart proprio del Bee Gees. Può essere interpretato liberamente in un’infinità di modi, e possono essere fatti tantissimi collegamenti, anche di fashion-politica. A proposito, avete notato come anche la POLITICA stia diventando sempre più FASHION e GLAMOUR, non solo a livello locale, ma anche mondiale? Questo poster è anche particolarmente dedicato alla Condoleezza Rice, Made in U.S.A., che personalmente considero una delle donne più interessanti, intelligenti e sexy del mondo… <3<3<3

a proposito… ho fatto un collegamento casuale, tra i tanti, con questo collage, che è del 2007. L’avevo costruito con ritagli casuali di giornali e riviste, tanto x giocare e rilassarmi un poco, pensando all’Universo Elegante, alle supercorde, alle dimensioni nascoste, a tutto il resto che richiederebbe un lungo e noioso e complicato elenco, ma, in particolare, all’armonia super-geometrica derivata, che forse è solo un sogno bello della nostra mente che in quel modo lo vede, mentre in un’altra realtà si tratta magari di ben altra cosa… Ripensavo quindi alla Bellezza in generale, che dappertutto appare ed anche evolve dalla non-bellezza (chiamiamola così). Concetto sempre e comunque relativo, in quanto se per caso una pulce conquistasse evolutivamente e per caso un’intelligenza simil-umana, probabilmente per prima cosa si autoproclamerebbe "la più bella tra le specie animali e vegetali esistenti", e tutte le altre pulci del circo farebbero il coro… Bellezza e natura coincidono, bellezza e infinito idem. La bellezza biologica, tuttavia, decade presto, e per il solito motivo dell’Use & Destroy Soma, come abbiamo visto. I corpi viventi sono usati dai geni primordiali, evoluti dalle origini della vita fino a qui, come contenitori a fini principalmente riproduttivi, ed è per questo che, anche senza saperlo, tutti gli esseri viventi, e in particolare gli umani che hanno una grande fantasia supplementare in questo campo, sono quasi tutti così attirati dal sesso. Quindi, riproduzione permanente, poi via le vecchie generazioni e largo alle nuove. Per adesso funziona così da molti milioni di anni. Oggi l’accresciuta accettazione, consapevolezza e amplificazione globale della felice vanità autocontemplativa della specie homo sapiens, ben codificata socialmente e appoggiata creativamente dalla scienza e dalla tecnologia, ha la tendenza a prolungare il più possibile la propria relativa bellezza nel tempo e nello spazio. Ma non dimentichiamo mai che essa è sempre caduca, così come la stessa bellezza dell’universo, che è quasi-eterna, ma non eterna nel senso "normale" delle cose… Alt. Dove fu quindi ospitato, questo semplice poster, dal significato universale tuttavia molto complesso? Proprio da Monica… la sua bellezza non tramonta mai, e rappresenta magnificamente l’icona ultrasognata della donna mediterranea, tipicamente italiana… Thankyou Monica! (…e non poteva mancare anche George Clooney… ma quale di queste belle starà osservando con il suo sguardo simpatico e sornione?) ; <3

…a proposito di grandi amanti di donne, come non ricordare Picasso? Non solo gli ho fatto qualche ritratto, uno dei quali compare anche in questo blog, ma ieri ho finito questo poster generato in sua memoria, con un insieme eterogeneo di alcuni quadri del mitico. Vero che sta bene, anche se anziano, con quella maglietta alla quale ho aggiunto uno dei suoi stessi quadri, con quel viso ritagliato a forma di cuore? La porta bene in quanto, pur essendo in quella foto ultraottantenne, egli è sempre rimasto circa come un ventenne… Tutti conoscono la sua storia, ormai, e quante donne abbia fatto innamorare e piangere… ne ha anche distrutto qualcuna, come fu ben raccontato nel noto film "Surviving Picasso"… Amore & morte, il sogno di tutti i poeti… ma sempre meglio non giungere mai alle tragedie, che sono antieconomiche e non hanno nemmeno troppo senso, ormai: cose di un passato remoto che è meglio rimanga là dove si trova, e per sempre. Ridere e piangere un poco, meglio. Qualche lacrima, poi, a cuor contento si esce a riscrivere una nuova pagina di vita, e che sia anche migliore di quella precedente. Questo sì mi pare un’intelligente cosa da fare. Il resto lasciamolo a quelli-e che di ogni piccola cosa fanno una tragedia, teniamoci alla larga da loro, e stoppiamoci. Quale sarà mai la scommessa sul Futuro di Picasso? Io lo so, o almeno lo immagino, ma non lo dico. Un poco di mistero… mentre Naomi Campbell non fa mistero, come ha recentemente sentenziato, di amare il Veneto e il Baccalà… ottima scelta, e, personalmente, lo consiglio in compagnia di un corposo vino rosso (come piaceva a Pablo), più che di uno bianco (quello bevetelo come aperitivo, ma, poi, a fine pasto, NON guidate, x carità, fate una passeggiata e poi andate a riposare…meglio se in buona compagnia…ma anche da soli, che a volte è persino meglio, se si impara bene quell’arte solo in apparenza così difficile…);

…questa particolare Venere Anadiomene ricorda vagamente un quadro di Picasso, ma deriva evolutivamente da opere assai anteriori nel tempo alle sue. Pablo ha fatto man bassa nel mondo dlel’arte precedente, come hanno fatto tutti i grandi pittori e scrittori non facendo spesso altro che collazionare e rielaborare la cultura del proprio campo creatasi in precedenza, e dando ad essa forme nuove… un poco come giocare con le nuvole quantistiche e con la materia e l’antimateria, come piace fare anche a me… ma come è diventata la luna tra le mani della Venere? …ha assunto anch’essa una nuova forma, così come dovrebbe assumerla il nostro pianeta, con i futuri STATI UNITI DEL MONDO, forse l’unico strumento adatto a regalarci finalmente un poco di pace più duratura…

…chissà se Picasso avrebbe apprezzato questa forma-chitarra attuale, tratta da una pubblicità BENETTON www.benetton.com che ho fotografato oggi 11 settembre 2008 alla Stazione di Padova… (da UNITED STATES OF THE WORLD TO UNITED COLORS OF BENETTON…) Fianchi perfetti e pancia piatta, ma NON certo anoressica… ecco, anche questo è un frutto dell’evoluzione naturale e della selezione sessuale ad essa collegata… che ai fianchi armoniosi associa da tempo immemorabile l’idea della fertilità femminile… Bellissima lei, ma teniamo sempre presente che anche le mode sono fatte di corsi e ricorsi, e che il progresso della specie umana può domani presentarci forme mitiche dall’aspetto diverso, androgine, per esempio, o anche robotiche…e chissà che cosa d’altro… Nei lontani-vicini anni ’60 andò di moda una modella che si chiamava Twiggy, la quale era fatta esattamente come un chiodo… eppure tutte volevano somigliarle, ed essere come lei, a qualunque costo… chiaro il concetto?

…Twiggy l’ho vista così, nel 2008,… il suo nome è Lesley Hornby… che ha comunque in ogni caso aumentato il fascino discreto dell’elegant universe nel quale tutti dovremmo vivere cercando in ogni caso di renderlo sempre più bello e non sempre più brutto, come molti-e stanno cercando di fare…

…a proposito, sapete, secondo me, chi contribuisce, tra le altre-i esseri umani esistenti, ad abbellire il mondo in cui viviamo? …una che viene dal Veneto, come me: Melita Toniolo. Tutti la conoscono proveniente dal Grande Fratello, e su quell’argomento si può dire e disdire a volontà e sparare sentenze e fare pronunce come a ciascuno più pare e piace… tuttavia, se si conoscesse meglio la Melita, ecco, ne risulterebbe, dall’inizio alla fine, una ragazza carina, intelligente, simpatica e "normale" come tante altre, ma con un cuore grande così…(…e, naturalmente, un petto adatto a contenerlo…) ciao Melita, sei quasi la mia ragazza preferita! (fa anche rima: si vede che ho studiato e fatto un poco di poesia tanto tempo fa…) …E sei anche molto più ANGELITA che DIAVOLITA…!

…ancora a proposito della scuola-tormentone… BASTA! è ora di sbandierarlo ai quattro venti con orgoglio e determinazione: LA MIGLIORE SCUOLA DEL MONDO E’ ITALIANA… e sapete cosa aggiungo, ancora? …che se fossi un’università nostrana di quelle che non sanno più quali talenti utilizzare per insegnare una rotta valida e utile nella vita a tanti giovani che non sanno ancora quale sarà il loro futuro, assumerei immediatamente come PROFESSORI EMERITI per primi la coppia Fravio Briatore – Elisabetta Gregoraci… i quali, se volessero mai farci dono del tesoro delle loro esperienze di vita vera e reale, costruttiva, beata, felice e di alto livello che hanno vissuto e stanno vivendo raccogliendone i frutti migliori, saremmo loro tutti talmente grati da concedere non solo la laurea honoris causa, anche due, ma potremmo persino candidarli per il Nobel, un Nobel che ancora non esiste, ma ormai, dati i tempi, sarebbe ora di istituire: IL PREMIO NOBEL DEL SUCCESSO. E ce ne sono di cose da imparare, da loro, e da molti altri, per capire bene che cosa è la vita e in che modo è meglio affrontarla e viverla come si deve… ciao Billionaire! (ho vissuto a lungo nella tua città e ho imparato molte, moltissime cose anche lì… anche se il mio luogo preferito in Piemonte è il Lago Maggiore e la Provincia di Verbania, che altro non è che una fascinosa appendice vacanziera di Milano…!); <3<3<3

…un’altra superevoluzione della Gioconda… ma che non vuole farsi guardare in quanto rielaborazione del notissimo dipinto di Leonardo, bensì per il messaggio che trasporta che è SEMPRE più importante rispetto all’immagine che ne è solo un veicolo, e un’interfaccia di scambio – informazioni tra mittenti e destinatari. Dimensione 8 e Monna Lisa Viola di Parità a Pisa. Cosa significa? boh! E’ nata così, assieme ad un Fancy Theorem from Nothing… che matematica sarà?e chi lo sa? Io di maths non ne so proprio nulla di nulla… chiedetelo a lei, se riuscite a farla parlare… xchè non è escluso che, se ne ha voglia, riesca anche ad aprire bocca…e sarebbe un vero miracolo della scienza e della tecnica!
…ma la sua parità sarà stata violata? meglio non indagare troppo a fondo nelle cose, a volte, e lasciarle lì dove si trovano e nelle condizioni e situazioni in cui esistono…;
…la natura come campo elettromagnetico morfico? che idea! certo un polimorfismo genetico esiste, come accade per le tante Monne Lise superevolute che sentenziano in continuazione praticamente su tutto. Questa, sempre dalla cima della torre di Pisa (dalla quale ogni tanto vola via in giro per il mondo) ci ricorda che è sempre bene ANTICIPARE I TEMPI PRIMA CHE SIANO I TEMPI AD ANTICIPARE NOI… Però, concetto interessante da tenere presente, e magari usare nell’attività pratica della vita di ogni giorno, altrimenti la teoria da sola non serve a un bel nulla. Dove si trova adesso? Sul Lago Maggiore, che è uno dei miei posti preferiti nel Nord Italia, presso una giovane e promettente fashion-fabric generatrice di t-shirts con le scritte, a Stresa (Verbania), Conceptual Streetwear & Wearable Art, www.maiden-art.com

quest’altra Monna Lisa, tra le tante, pronuncia, dalla cima della Torre di Pisa, una importante sentenza, valida in tutto il pianeta, mentre la fisica del nulla si autorganizza e provoca quel bootstrap chimico-fisico che origina la vita biologica. IL LIBERO PENSIERO NON DEVE AVERE PADRONI. Dedicato ai Padroni del Pensiero… e ce ne sono tanti, in giro. Li riconoscete subito in quanto spesso saccenti, verbosi, autoreferenziali, organizzati in circoli culturali che si sostengono e promuovono a vicenda, e si aiutano nell’occupare tutte le nicchie culturali disponibili nella società, dai giornali, alle case editrici, alle università, alle TV. Essi, che magari criticano superficialmente le veline tv, sono, se li guardate bene, a loro volta veline, ma di un’altra specie. Necessitano in primis di visibilità. Non sopravvivono se non hanno un punto di osservazione privilegiato dal quale guardare gli altri dall’alto dei cieli e dove essere guardati dalla gente, che surclassano abbondantemente in sapienza e intelligenza, essendo spesso quello il loro mestiere di una vita. Ecco, per prima cosa fanno sfoggio di cultura con un’alluvione di dotte citazioni da lasciare gli spettatori sbalorditi, e da lì li riconoscete subito. Hanno la tendenza a parlare sempre loro, e x primi. Ad annichilire chiunque la pensi diversamente da loro, quindi vanno in estasi quando sono riveriti, applauditi, promossi, premiati, e quant’altro. Stop, che tanto basta. Attenzione: essi hanno necessità assoluta di esistere e straparlare di fronte ad un pubblico che ritengono inferiore a loro. Dunque, hanno bisogno della vostra passiva accettazione del loro modo di essere e di pensare. Senza di voi, pubblico, loro non sono nessuno. Sarebbero incapaci di sopravvivere da soli, e si estinguerebbero presto senza di voi, pubblico battimani adorante che magari si mette persino in coda per ore x andarli ad ascoltare. (io non lo farei nemmeno se mi pagassero 1.000 euro al minuto) Posso darvi una dritta? Lasciateli perdere, e pensate piuttosto voi ad essere non come loro, ma meglio di loro. Con il giusto atteggiamento mentale nei confronti della vita, senza la necessità di passare giorni e notti su montagne di libri spesso inutili, ma scegliendo quelli giusti, leggendoli un poco alla volta, meditandoci sopra, e aggiungendovi delle idee VOSTRE, e, soprattutto la vostra ESPERIENZA. Non è poi così difficile… Attenti in particolare alla IDEOLOGIA, che può occupare le vostre menti (è capitato anche a me, state tranquilli) fino a portarvi ai confini della realtà, se non addirittura oltre. X capirci in breve: I PADRONI DEL VOSTRO PENSIERO DOVETE ESSERE SOLO VOI. Ascoltate pure tutte le opinioni e le idee, ma siate sempre e solo voi a decidere. Questa è la vera libertà della mente, anche se loro vi diranno, naturalmente, che sono proprio loro, guarda caso, ad indicarvi quale è la libertà vera, e magari, un domani, se continuerete ad essere spettatori passivi & inerti, riusciranno anche ad IMPORLA POLITICAMENTE & TIRANNICAMENTEal vostro troppo buono e generoso cuore…

…eccolo, questo era ilritratto postmo derno di Xante Battaglia, 2008, ripensato giovanissimo mentre si confronta con l’arte, seduto su una sedia che ho immaginato pluridimensionale… L’ho ancora "fashionato" D&G, in azzurro anche lui, che ha qualche cosa di molto interessante da dire sulla libertà nella nuova Europa… insomma, LA LIBERTA’ E’ LIBERTA’ , O NIENTE!

…e quest’altra Monnalisa? Non mi piace niente, mi piace tutto… potremmo definirla un’incontentabile che si accontenta? …nella vita bisogna imparare a bere in tutti i bicchieri… come diceva Nietzsche… provare x credere, e , se qualcuno non ci crede, ci pensa poi l’esperienza della vita, ad insegnarvelo… un poco come quando si faceva il CAR ai vecchi tempi della naja… (che a qualcosa serviva, a saperla interpretare e capire nel modo giusto… in quanto poi nella vita si rivivono le stesse situazioni, travisate in differenti maniere, ma uguali nella sostanza, se non addirittura peggiori anche se apparentemente migliori…)

…adesso, in anteprima, un pezzo veramente unico e very special: il "foglio universale" nr. 5.000. Storico, lo definirei. Solita misura standard 50×75 cm.; ho pensato che sarebbe stato bello se fosse completato a più mani, con diverse idee, da differenti artisti. Allora l’ho iniziato io e, così come lo vedete adesso l’ho mandato a Milano in data 27 maggio 2008, e più di qualcuno, in quella metropoli che mi è così vicina e amica, lo terminerà secondo la propria istintiva creatività, un poco come se fosse un libro da scrivere. Appena sarà pronto lo aggiungerò qui di seguito. (flussi & riflussi di un quadrato nero? sì, ma con molti, molti, molti più lati… <3

…magari poi esploso nel superoperatore spaziotemporale di Prigogine… con tanto di altra nuova scommessa sul futuro… (ma quante continuo a farne, di queste scommesse, fin da quando ero piccolo – come sono tuttora – spesso solo per puro gioco, e per passare il tempo…? e quel tempo? a volte un anno mi passa via in un mese… a volte dieci anni in tre anni… ossia il tempo sta continuando ad accelerare in modo esponenziale e non rallenta mai, come mi piacerebbe… ed è così oggettivo, così soggettivo, così neutro… ed, a volte, anche NON neutrale…) <3

…il multiuniverso ha un linguaggio incantato.. questa Venere lo ascolta, mentre anche l’eternità dice qualcosa… la Verità? chissà… occhio al motto: PENSA CON LA TUA MENTE, MA ANCHE CON LA MENTE DI TUTTE LE ALTRE PERSONE… semplice e chiaro, no? ah, se tutti facessero così…;
continua